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Orvieto, Luca Barbareschi sul palco del Mancinelli con L’anatra all’arancia

ORVIETO – Prosegue la stagione di prosa al Teatro Mancinelli di Orvieto con L’anatra all’arancia, spettacolo interpretato da Luca Barbareschi e Chiara Noschese, in scena sabato 10 e domenica 11 dicembre. La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas-Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che contava su Ugo Tognazzi e Monica Vitti nei panni della coppia protagonista, con la regia di Luciano Salce. Accanto a Barbareschi, che ne cura anche la regia, e la Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza.

L’anatra all’arancia – Coppia e matrimonio, le mille sfaccettature dell’amore. Quattro personaggi perfettamente scolpiti tra comicità e satira psicologica, più un cameriere ‘cechoviano’ testimone di un ipotetico e farsesco adulterio, al centro della storia il cui esito è incerto fino alla fine. Tutto nel breve spazio di un week-end, condito da una serie ininterrotta di situazioni esilaranti e dalla gustosa ricetta proprio dell’anatra all’arancia del titolo. Una vicenda leggera e piacevole, a cui il pubblico rimane incatenato: lo conquistano la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e saporiti ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica trovano un banco di prova per nulla scontato. Gilbert e Lisa sono sposati da 15 anni, ma con un ménage matrimoniale sempre in crisi a causa della personalità del marito, inaffidabile, incline al tradimento, alle bugie, all’infantilismo. Lisa, esasperata, finisce per innamorarsi di un altro, l’opposto di Gilbert, di animo nobile, gentile e attendibile. Punto sul vivo, Gilbert studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e l’amante staranno assieme a lui e alla sua segretaria. Il tutto sotto gli occhi di una sempre più interdetta cameriera.

“Questa commedia ha una profondità e un’intelligenza straordinarie – spiega Luca Barbareschi – ha la stessa potenza di ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini. Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandaglia l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge, l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano: noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due”. 

Incontri con i protagonisti – sabato 10 alle ore 18 Luca Barbareschi e Chiara Noschese, intervistati dal giornalista Claudio Lattanzi, si racconteranno in un’atmosfera distesa e informale: gli inizi e la vocazione, gli spettacoli precedenti, i maestri e i punti di riferimento, i progetti futuri: questi e altri nodi saranno al centro dell’incontro. Ingresso libero.

Per informazioni e prenotazione: 0763.340493 – biglietteria@teatromancinelli.it

(fotografia di Jasmine Bertusi)

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