CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Orvieto, la Corte dei conti: “Il Comune esce in anticipo dal predissesto”

Politica Narni Orvieto Amelia

Orvieto, la Corte dei conti: “Il Comune esce in anticipo dal predissesto”

Redazione politica
Condividi

Il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani

ORVIETO – Il Comune di Orvieto esce anticipatamente dallo stato di predissesto. Lo ha stabilito la Corte dei Conti dell’Umbria. Il comune raggiunge il risultato in meno di tre anni rispetto ai dieci previsti. Nella nota del comune si legge infatti che “con deliberazione del 30 dicembre 2016, anche la Corte dei Conti / Sezione Regionale di Controllo per l’Umbria ha accolto la proposta di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale deliberata dal Consiglio Comunale lo scorso 20 giugno, sancendo così definitivamente l’uscita anticipata del Comune di Orvieto dallo stato di predissesto”.

“Si tratta di una pronuncia storica per la nostra città – commenta il Sindaco, Giuseppe Germani – che giunge a coronamento di un percorso amministrativo e politico difficile e ambizioso, in cui abbiamo creduto sin dal primo momento. Nell’esprimere la massima soddisfazione, ringrazio la Giunta, che con me ha pianificato e sostenuto scelte assai coraggiose, e ringrazio gli uffici ed il personale tutto del Comune, a cominciare dal settore finanziario, il cui sforzo straordinario ha portato ad un risultato parimenti straordinario. Ringrazio soprattutto i cittadini di Orvieto, che dandomi fiducia e dando fiducia al mio programma elettorale hanno mostrato per primi di voler credere ad una rinascita della città, che mettesse al primo posto la solidità finanziaria ed i conti in ordine, guardando, oltre che al presente, anche al futuro dei nostri figli.Da adesso, siamo tutti chiamati a vincere una sfida ancora più impegnativa”.
Germani, conclude, sottolineando come “ora che abbiamo definitivamente recuperato l’autonomia finanziaria di entrata e di spesa, infatti, è tempo di avviare una stagione di programmazione di respiro, che attenui la pressione e l’attenzione sin qui necessariamente dedicate al versante economico e finanziario, per spostare il baricentro – conclude Germani – sul pieno rilancio culturale e dell’accoglienza turistica, con investimenti e misure innovative ed incisive sugli asset principali della città, soprattutto su quelli sinora meno sfruttati”.
Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere