CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Orvieto, Imma Villa e Fausto Russo Alesi sono i protagonisti di “Regina Madre”

Eventi Cultura e Spettacolo Narni Orvieto Amelia Extra Città

Orvieto, Imma Villa e Fausto Russo Alesi sono i protagonisti di “Regina Madre”

Redazione cultura
Condividi

foto di Salvatore Pastore

ORVIETO – al via il prossimo 3 marzo (ore 17.00) al Teatro Mancinelli di Orvieto “Regina Madre”, spettacolo di Manlio Santanelli, per la regia di Carlo Cerciello. La messinscena, il cui testo è stato tradotto in diciannove lingue, vede sul palco due tra i migliori attori del teatro italiano contemporaneo, Fausto Russo Alesi e Imma Volla. Autentico caposaldo della drammaturgia italiana del Novecento, Regina Madre, definita al suo debutto nel 1984 “extraordinaire” perfino da Eugène Ionesco, è una pièce rappresentata in tutto il mondo ed apprezzata ovunque poiché improntata ad una delle tematiche costantemente presenti nel nostro quotidiano: il rapporto tra madre e figlio.

In scena un dramma profondamente ambiguo, in cui prende vita un vero e proprio duello – combattuto con quell’arma micidiale e fantastica che è la parola – tra una Madre anziana e mitomane e un Figlio cinquantenne che ha fallito nel matrimonio e nella professione, schiacciatodall’ingombrante modello del padre defunto. Il continuo ricorrere dei personaggi alla bugia, il ripetuto oscillare tra verità e finzione, sono segni inconfondibili del testo sviluppati nella messinscena per dichiarare da un lato il fascino dell’esercizio del potere e, dall’altro, l’incapacità di crescere, di diventare adulti e di liberarsi definitivamente della figura materna.

“In Regina madre – asserisce Carlo Cerciello – si ha subito l’impressione che il personaggio della Madre sia in realtà lo specchio, o meglio, la proiezione della sofferenza che attanaglia il Figlio, condizionandone profondamente l’esistenza; Santanelli accomuna al medesimo destino fallimentare Alfredo e la sorella Lisa, assente nell’opera, ma continuamente citata. Questo gioco al massacro, dunque, infantilmente agito e subìto, mi ha suggerito di mettere in scena il testo, dando concretezza al rituale onirico e psicologico di due fratelli alle prese con il fantasma della Madre”.

Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Daniela Ciancio, le musiche di Paolo Coletta, le luci di Cesare Accetta, aiuto regia Walter Cerrotta, produzione Elledieffe e Teatro Elicantropo.

Prenotazioni: 0763.340493 – biglietteria@teatromancinelli.it

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere