CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Orvieto, beccato falsario che raggirava i commercianti con la tecnica del resto

Cronaca e Attualità Narni Orvieto Amelia Extra EVIDENZA2

Orvieto, beccato falsario che raggirava i commercianti con la tecnica del resto

Andrea Giuli
Condividi

ORVIETO – I carabinieri della Compagnia di Orvieto, congiuntamente ai colleghi del Nas di Perugia, hanno eseguito, nei giorni scorsi, una ispezione igienico-sanitaria in un laboratorio di panificazione e produzione di prodotti da forno della città della Rupe.

L’ispezione al forno, sanzioni e sequestro Nel corso dell’ispezione sono state accertate:
 carenze igienico­-sanitarie e strutturali in 2 locali magazzino (superficie circa 80 metri quadrati);
­detenzione, a fini di somministrazione, di 150 chili di alimenti congelati di origine animale e vegetali, privi delle indicazioni sulla tracciabilità; inadeguatezze delle procedure autocontrollo haccp. Al termine dell’ispezione, gli uomini del Nas hanno proceduto al sequestro sanitario e amministrativo degli alimenti rinvenuti e dei locali magazzino (valore complessivo di circa 100.000 euro, di cui 1.500 relativo agli alimenti) e alla contestazione di violazioni amministrative per 2.500 euro.

Controlli sanitari L’ispezione al laboratorio di panificazione orvietano rientra in un più ampio programma di controlli per verificare le condizioni igienico sanitarie dei laboratori adibiti alla produzione di generi alimentari, al fine di salvaguardare la salute dei consumatori.

*********

Falsario denunciato Sempre nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia orvietana, a conclusione di un’attività investigativa determinata da una denuncia sporta da un commerciante locale, hanno denunciato in stato di libertà un soggetto maggiorenne di origine campana, responsabile del reato di falsificazione e spendita di banconote false.

La tecnica del resto Attraverso l’ormai nota tecnica della “truffa rendez moi” (anche nota come truffa del “tranello del resto”), l’uomo si presentava alla cassa di vari negozi per pagare prodotti o servizi di scarso valore con una banconota di taglio alto (ad esempio da 100 euro), a fronte di una spesa contenuta. Creando confusione alla cassa o approfittando di un momento in cui c’è più gente, il malfattore era riuscito ad ottenere, come resto, una quantità di denaro molto vicina al valore della banconota contraffatta, truffando di fatto il commerciante. I carabinieri di Orvieto sono ancora la lavoro per verificare se la persona denunciata è la stessa che si è resa responsabile di analoghi raggiri, avvenuto negli ultimi giorni nell’orvietano. La banconota falsa da 100 euro è stata sequestrata.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere