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Orvieto, assessore alle pari opportunità manifesta contro il Ddl-Zan, è polemica: “Revocare le deleghe”

Politica

Orvieto, assessore alle pari opportunità manifesta contro il Ddl-Zan, è polemica: “Revocare le deleghe”

Redazione politica
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UNa immagine della manifestazione contro il DDL Zan a Terni

ORVIETO – La manifestazione #restiamoliberi organizzata dal comitato omonimo contro il ddl Zan-Scalfarotto che vuole inasprire le sanzioni per il reato di omostransfobia, dopo Terni è arrivata ad Orvieto ed è scoppiata la polemica. Perchè fra i manifestanti, con tanto di cartello in mano c’era l’assessore Angela Maria Sartini, che della rupe è assessore alle pari opportunità. Insomma, la Sartini è scesa in piazza esattamente contro quelle pari opportunità che dovrebbe tutelare.

Revocare le deleghe. La polemica è immeditamente andata alle stelle, proprio per le deleghe che l’esponente, in quota Lega, ricopre. C’è chi si è mobilitato, scrivendo al sindaco Roberta Tardani, chiedendo perchè non abbia impedito questa partecipazione visto appunto il ruolo da lei ricoperta. In particolare, in una missiva scritta da un cittadino orvietano residente all’estero si legge: “Non posso, da cittadino orvietano, passare oltre le affermazioni di un assessore che dovrebbe, al di là delle proprie convinzioni politiche, interessarsi della tutela di tutti i suoi cittadini. Rivendico il sacrosanto diritto di Angela Maria Sartini di prendersela contro gli omosessuali, così come rivendico il mio diritto di criticare tali posizioni. Non posso, tuttavia, da cittadino orvietano, accettare che queste posizioni siano convintamente portate avanti dall’assessore alla scuola, ai giovani e al futuro, alle pari opportunità. Gentile Sindaca, non crede che le posizioni e le azioni dell’assessore Sartini siano in contrasto con il ruolo che Lei le ha delegato? Gentile Sindaca, con quale serenità crede che un adolescente possa serenamente affrontare la propria omosessualità in una città dove l’assessore che dovrebbe impegnarsi per garantire la massima tutela, agisce nella direzione opposta?”

Il Pd Il Pd di Orvieto ci mette il carico: “L’Assessore Sartini, con deleghe a scuola, giovani e futuro, pari opportunità, politiche di genere, sceglie di manifestare in piazza contro un disegno di legge che vorrebbe punire i reati di discriminazione basati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. La Signora Angela Maria Sartini ha pieno diritto di manifestare in piazza. La Signora ha pieno diritto di esternare le sue profonde convinzioni. La Signora ha pieno diritto di scegliere di vedere in questa legge una violazione della libertà di chi è colpevole, anziché una tutela per le vittime, tante, troppe.La Signora ha pieno diritto di difendere le sue posizioni, con buona pace di tutti coloro che, noi tra questi, ne ravvisino la stortura e ne riconoscano con malessere il sottofondo intriso di omofobia.L’Assessore Angela Maria Sartini però non può farlo. L’Assessore a Scuola, giovani, futuro e Pari opportunità non può farlo senza calpestare la credibilità e la serietà del ruolo che è chiamata a svolgere, nell’interesse della città, a garanzia e nel rispetto di tutti i suoi cittadini, di qualsivoglia orientamento sessuale”

Tardani replica La replica della sindaca Tardani prova a spegnere il fuoco: “Non ho mai tollerato e non tollero alcuna discriminazione, tantomeno quelle che dovessero riferirsi all’orientamento sessuale. Ho parlato a lungo con l’assessore Sartini della questione e dell’opportunità che lei partecipasse alla manifestazione.  All’assessore Sartini – e più in generale a tutti gli assessori – ho ribadito che gli amministratori di una città hanno il dovere di rappresentare e tutelare TUTTI i cittadini della loro comunità e devono perciò evitare quei comportamenti che possano generare ambiguità o interpretazioni difformi dal nostro programma di governo. Stiamo lavorando molto per ricucire una città per troppo tempo lacerata e la linea che ci siamo dati è assolutamente inclusiva, in ogni ambito. Posso assicurarti che io ne sarò garante.”

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