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Orvietano, la Cna rilancia la fusione fra comuni. Alleanze turistiche col viterbese

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Orvietano, la Cna rilancia la fusione fra comuni. Alleanze turistiche col viterbese

Redazione
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ORVIETO – Fusione fra comuni e alleanze turistiche. Nell’orvietano c’è grande fermento, sia nel capoluogo che nelle località limitrofe. Obiettivo dichiarato: far crescere il comprensorio, sul piano economico e su quello dell’attrattiva turistica. Fra proposte e strette di mano, sta nascendo sul fronte etrusco della provincia di Terni un quadro nuovo.

Cna: aggregare i comuni. L’aggregazione fra comuni vicini non è una novità nell’orvietano ma adesso riprende corpo grazie ad uno studio presentato dalla Confartigianato umbra sui benefici che verrebbero dalla fusione dei comuni umbri per raggiungere dove possibile il numero minimo di 1000 abitanti. Per la Cna il territorio comprensoriale sarebbe diviso in due aree. Una denominata Orvieto, che comprenderebbe anche Baschi, Montecchio, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Porano, per un totale di 30000 abitanti; l’altra che riunisce Allerona, Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano che però insieme non arriverebbero alla soglia dei 10000. Una questione, quella delle fusioni, che ad Orvieto fu oggetto di un referendum fra i comuni dell’alto orvietano, che fu bocciato dalle urne.

Le divisioni previste dallo studio sono state effettuate per distretti socio-sanitari e territoriali. Escludendo i capoluoghi e quelli che superano i 30000 abitanti, lo studio della Cna vedrebbe scendere   il numero dei Comuni dagli attuali 92 a 30. Fiscalmente e per servizi e investimenti si evince dai dati che il rapporto ottimale si raggiunge con almeno 10000 abitanti. Secondo i calcoli presentati i comuni fino a 3 mila abitanti presentano una spesa pro-capite media oltre i mille euro e una pressione fiscale media di 739 euro. Nella fascia fino a 10 mila abitanti i dati sono rispettivamente di 781 e 623 euro pro-capite. I numeri peggiorano leggermente andando oltre i 20 mila abitanti con una tassazione pro-capite che sale a 691 euro pro-capite. Ci sarebbero benefici anche sul fronte anagrafico, visto che nei comuni minori, la popolazione anziana tocca il 25%.  Anche la capacità reddituale va crescendo con l’aumentare degli abitanti partendo dai 10.987 dei comuni più piccoli fino ai 13.347 di quelli con più di 20 mila abitanti.

Alleanza della bellezza”. L’altro fronte è quello del turismo. Il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani ha incontrato  quello di Bagnoregio, Francesco Bigiotti e il vicesindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte per un primo incontro di quella che potrebbe essere definita “un’alleanza della bellezza. Obiettivo: creare una strategia condivisa tra i tre enti locali per un’offerta integrata di qualità, mettendo in comune il notevole patrimonio di attrattive che i rispettivi territori possono vantare. Con Bolsena e Bagnoregio, Orvieto e l’orvietano condividono in particolare una notevole porzione di flussi turistici. L’auspicio emerso a conclusione dell’incontro è stato quello di rafforzare un trend già positivo, intervenendo sull’offerta turistica per stimolare sempre più visitatori a fermarsi più a lungo nel territorio ed apprezzarne anche gli aspetti meno noti.

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