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Orvietani morti ad Amatrice: aula scolastica e associazione per ricordarli

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Orvietani morti ad Amatrice: aula scolastica e associazione per ricordarli

Redazione
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Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi

TODI – Sabato 12 novembre si è svolta nella scuola dell’infanzia di Pantalla una semplice ma sentita cerimonia durante la quale è stata intitolata un’aula della scuola alla maestra Barbara Marinelli, prematuramente scomparsa insieme al marito Matteo Gianlorenzi sotto le macerie dell’Hotel Roma durante il terremoto ad Amatrice del 24 agosto scorso. La cerimonia si è svolta alla presenza dei genitori di Barbara, della dirigente scolastica Silvana Raggetti, del sindaco Carlo Rossini, dell’assessore Catia Massetti, del presidente del consiglio di circolo Fabrizio Bosi e di tante maestre, genitori e bambini. Intorno ai genitori di Barbara si è stretta partecipe l’intera comunità, la scuola, i massimi rappresentanti dell’amministrazione comunale, genitori e bambini. La maestra Barbara Marinelli, molto apprezzata da genitori, bambini e da tutto il personale scolastico della direzione didattica, ha lavorato a Todi dall’anno scolastico 2009/2010 al 2013/2014. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità scolastica ed è sorta spontaneamente dai genitori la proposta di intitolarle, attraverso l’apposizione di una targa, un’aula della scuola dove aveva operato con entusiasmo e passione per quattro anni.

Dopo i sentiti interventi della dirigente scolastica, del Sindaco Carlo Rossini, delle docenti e dei genitori, sono stati donati ai genitori di Barbara disegni e un dvd da parte dei bambini. I signori Marinelli si sono dichiarati profondamente commossi e grati per l’affetto che le comunità di Todi e Pantalla hanno dimostrato nei confronti della figlia. La mattinata si è conclusa, in linea con lo spirito di semplicità e spontaneità che l’ha contrassegnata, con un girotodo di bambini e maestre.

Orvieto. Ad Orvieto è nata invece “3.36 per Barbara&Matteo”. Associazione senza scopro di lucro che, in memoria di Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, nasce per aiutare la Protezione Civile. L’iniziativa è stata presentata in Comune alla presenza di  Marco Gianlorenzi, fratello dello scomparso Matteo, del sindaco e vicesindaco di Orvieto, rispettivamente Giuseppe Germani e Cristina Croce  e dei genitori dei ragazzi alla cui memoria è dedicata l’associazione. Il primo progetto ha portato già una cucina da campo a Preci e l’associazione procederà ancora nelle raccolte fondi per acquistare beni di prima necessità per le popolazioni colpite. Ma non solo: “Lavoreremo – ha spiegato Gianlorenzi – sostenendo anche progetti con le scuole per dare continuità al lavoro di Barbara, che era una maestra, nonchè occasioni sportive visto l’amore di Matteo per il ciclismo. Pensiamo già a una donazione di libri alla biblioteca di Amatrice o all’istituzione di una borsa di studio per gli studenti dell’orvietano”.

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