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Onoreficenze, insigniti da Mattarella 40 ‘esempi civili’: sono tre gli umbri umbri nominati

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Onoreficenze, insigniti da Mattarella 40 ‘esempi civili’: sono tre gli umbri umbri nominati

Redazione
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Il presidente della Repubblica Mattarella durante una cerimonia al Quirinale

PERUGIA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, quaranta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a donne e uomini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Fra le 40 persone anche gli umbri Franco Chianelli e Leonardo Cenci.

Luciana Cardinali, 61 anni e Franco Chianelli, 69 anni (Perugia), Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la preziosa attività di sostegno ai giovani malati e alle loro famiglie”.

Franco Chianelli

Franco Chianelli

Nel 1990 fondano, insieme ad altri genitori accomunati dalla dolorosa esperienza della malattia e morte dei propri figli, il Comitato per la Vita Daniele Chianelli – di cui Franco Chianelli è Presidente – con l’intento di dare un contributo a supporto della struttura pubblica nel sostegno a quanti soffrono e lottano per la vita e un’assistenza globale alle famiglie. Nel 2003 il Comitato ha realizzato il Residence Daniele Chianelli, una struttura speciale per pazienti in terapia ambulatoriale, accanto all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che, gratuitamente, accoglie i malati adulti e bambini in cura presso i Reparti di Oncoematologia Pediatrica ed Ematologia, con i loro familiari.

 

Leonardo Cenci, anche lui un ‘esempio civile’  E’ stata una notizia bellissima, la ‘ciliegina sulla torta’ dopo la mia partecipazione alla Maratona di New York”. E’ quanto affermato dal perugino 44enne Leonardo Cenci appena ha appreso la notizia che – probabilmente il prossimo gennaio – sarà insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per la determinazione e la forza d’animo con cui affronta la sua gravissima malattia offrendo agli altri malati un esempio di reagire e di difesa della vita”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficializzato oggi (sabato 12 novembre) le quaranta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a donne e uomini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Li ha individuati, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, come casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Tra di loro c’è anche il presidente di Avanti Tutta onlus, reduce dalla splendida prova alla Maratona di New York (che si è tenuta domenica 6 novembre, ndr) come primo italiano al mondo che ha corso una 42,195 km con un cancro in atto, concludendola al 24.179esimo posto (erano oltre 50mila i podisti al via, ndr) con il tempo di 4 ore 27 minuti e 57 secondi. Una prestazione ha superato l’unico precedente accertato che è stato quello di Fred Lebow, cofondatore della maratona di New York, che la corse nel 1992 con un tumore al cervello (gli fu diagnosticato nei primi mesi del 1990) chiudendola in 5 ore e 32 minuti e 34 secondi.

Le parole di Leo  “Non ho ancora finito di metabolizzare la grossa impresa che ho fatto alla Maratona di New York – ha proseguito Cenci – che è arrivata questa notizia. In questi giorni tutte le persone che mi incontrato si congratulano con me, tutta Perugia mi sta accanto. L’affetto della mia Città è stato coronato con questa telefonata che ho ricevuto ieri sera (venerdì 11 novembre, ndr), mentre stavo preparando la cena, dalla segreteria del Presidente della Repubblica dove mi hanno comunicato che mi avevano onoreficiato di questo prestigiosissimo riconoscimento. Nel momento sono rimasto senza parole, frastornato ed ancora più emozionato di quanto già lo fossi per la mia prova alla Maratona. L’impresa che ho fatto a New York e questo riconoscimento che mi ha attribuito il Presidente Mattarella, che è stato la ‘ciliegina sulla torta’, sono il coronamento di questi miei quattro anni e mezzo di lotta contro il cancro”.

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