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Regione, legge sull’omofobia rinviata in commissione: “Verrà approvata, è una legge che l’Umbria attende da anni”

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Regione, legge sull’omofobia rinviata in commissione: “Verrà approvata, è una legge che l’Umbria attende da anni”

Redazione
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Omphalos manifesta in piazza a Perugia

PERUGIA – Nella seduta del consiglio regionale di questa mattina si sarebbe dovuta approvare la proposta di legge presentata dai consiglieri Leonelli, Solinas e Chiacchieroni e invece verrà votata la prossima settimana. In che giorno? Ancora da definire, ma il testo della legge è stato rinviato in commisione. Il problema infatti sta nel fatto che si l’atto è stato approvato dalla commissione, ma ora la norma finanziaria non è più valida (aveva durata fino a fine 2016).

Durante la seduta  Dopo la sospensione della seduta consiliare, richiesta da Gianfranco Chiacchieroni, l’atto verrà discusso, come già anticipato, la settimana prossima. Ma non sono mancate tensioni in aula: infatti c’erano consiglieri disposti a discutere subito l’atto, altri invece richiedevano il parere degli uffici tecnici.

“Una legge che l’Umbria attende da anni”   Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) parla della proposta di legge, di cui è tra i firmatari, che promuove la cultura della non discriminazione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere e che oggi all’ordine del giorno dell’assemblea legislativa, ma che non è stata discussa per mancanza della norma finanziaria. Leonelli, come ha già fatto in aula, auspica che “una volta definita la copertura finanziaria, venga calendarizzata nel corso della prossima settimana una seduta straordinaria dell’Assemblea per discutere e, auspicabilmente, approvare una legge che l’Umbria attende da anni”.

La copertura finanziaria?  Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi critica la maggioranza di centro sinistra che “nonostante possa contare su politici di lungo corso, ha ignorato che per l’approvazione di una legge, nel caso odierno quella contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale, sia necessario indicare la copertura finanziaria. Ora si troverà la quadra in fretta e furia per riportare l’atto quanto prima in aula, con una urgenza che dà la misura di come questo tema, sentito come necessario da gruppi in grado di dettare l’agenda politica, sia davvero preminente per il Pd rispetto a questioni come povertà, disagio sociale, sanità e tutela dell’ambiente.

Porzi spiega  “L’atto che detta ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale’ è stato iscritto all’ordine del giorno in maniera erronea e non è stato discusso per un problema procedurale che provvederemo a sanare quanto prima, riportando il provvedimento all’ordine del giorno già dalla prossima settimana”: così la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, sulla discussione dell’atto contro l’omofobia, per il quale ha anche incontrato le associazioni Arcigay e Omphalos. Porzi tiene dunque a precisare che “si tratta solo di un problema procedurale e non certo politico. Tale situazione – conclude Porzi – sarà però sanata quanto prima, con l’atto che tornerà in aula per la definitiva discussione”.

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