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Omicidio Meredith, rigettata la richiesta di risarcimento a Sollecito

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Omicidio Meredith, rigettata la richiesta di risarcimento a Sollecito

Redazione
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Raffaele Sollecito

FIRENZE – La Corte d’appello di Firenze ha rigettato la richiesta di risarcimento pari a 516mila euro avanzata dai legali di Raffaele Sollecito per ingiusta definizione. La somma era stata chiesta come risarcimento per i quattro anni passati in cella, tra il 6 novembre del 2007 e la notte del 4 ottobre del 2011, su istanza del gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, difensori dell’ingegnere pugliese. I legali avevano chiesto il massimo possibile del risarcimento in base ai parametri che regolano la materia: 516mila euro per tre anni e 11 mesi passati in carcere dopo essere stato arrestato per l’omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese di 22 anni in Italia per studiare con il programma Erasmus colpita mortalmente alla gola con una coltellata nella villetta in via della Pergola a Perugia. Da quell’accusa Sollecito è stato assolto in Cassazione.

“Credevo di aver vissuto le pagine più nere della Giustizia Italiana – ha scritto dopo la decisione dei giudici Sollecito sul proprio profilo Facebook -, ma nonostante la Cassazione mi ha dichiarato innocente, devo prendere atto che la mia durissima detenzione sarebbe giustificata. Ripeto, la Cassazione aveva sottolineato l’esistenza di gravissime omissioni in questo processo e di défaillance investigative”.