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Oltre 700 aziende con fibra ottica e Internet a banda ultralarga: il piano della Regione è pronto

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Oltre 700 aziende con fibra ottica e Internet a banda ultralarga: il piano della Regione è pronto

Redazione
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PERUGIA – Una rete di tubi e fibra che attraverserà tutta l’Umbria che permetterà alla regione di essere tra le prime in Italia dove i gestori privati porteranno la banda ultralarga. Circa 600 chilometri di cavidotti realizzati e altri 200 che lo saranno a breve.  Oltre 700 aziende verranno connesse con fibra ottica ed Internet a banda ultralarga. Inoltre, nelle zone dove non arriveranno i cavi si potrà usufruire del wifi satellitare.

IL PIANO Detto così, in due frasi, il progetto della Regione Umbria di collegare 97 aree industriali alla rete in fibra ottica, realizzata da Umbria Digitale, sembra essere più che necessaria. Si aspetta ancora l’ultimazione di alcuni tratti, e anche la copertura di quelle aree dove i cavi non arriveranno mai. Qui ci penserà il wifi satellitare. Tempo stimato perchè tutto sia pronto e in efficienza circa 30 mesi. Costo, circa 20 milioni di euro (considerando anche lavori effettuati in questo ambito dal 2006 ad oggi): copertura Wireless di 39 aree più le 21 aree in attesa della fibra – dorsale Ovest – 1,3 milioni, 5.5 milioni per la Valnerina, 13 milioni per il primo intervento più strutturato.

PARLA PAPARELLI «Un passo decisivo, quello di una infrastruttura regionale che potrà essere usata dai privati attirando investimenti. L’Umbria e Perugia sono state individuate come città-pilota perché qui ci sono le condizioni di base per operare. La banda ultralarga – ha continuato – permette di inviare ed esaminare in tempo reale una radiografia o una tac dall’ospedale di Terni a quello di Perugia, per esempio. Dal 1° gennaio 2017 speriamo arrivi finalmente nelle case. Allora il vantaggio sarà ad esempio scaricare in pochi secondi un film o di collegarsi con i Cup per le prenotazioni sanitarie.Fatto questo tipo di discorso, va rimarcato il fatto che la Regione non vuole assolutamente sovrapporsi al mercato o introdursi nella libera concorrenza tra imprese. Si cercherà piuttosto di coinvolgere operatori di mercato  per l’erogazione dei servizi».