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Olimpiadi a Piediluco, ‘botte da orbi’ tra Pd e Movimento 5 Stelle

Politica

Olimpiadi a Piediluco, ‘botte da orbi’ tra Pd e Movimento 5 Stelle

Andrea Giuli
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TERNI – Le Olimpiadi 2024 (o meglio la candidatura ad ospitarle) è ormai di fatto un ricordo. Ma a Terni ancora si polemizza, fra partiti politici, su ciò che poteva essere e non sarà. Ovvero, il brandello di eventuali gare che si potevano svolgere a Piediluco. E sono botte da orbi tra il Pd e i grillini di Terni.

“Che il no alle olimpiadi – si legge in una nota del Pd ternano – decisa dal sindaco di Roma sia un’occasione persa anche per Terni e per Piediluco, è un dato di fatto. Inutile nascondersi, come fa il M5S in maniera giocherellona e furbesca un po’ datata, dietro alla foto di un cassonetto, cosa che non ha nulla a che vedere con il futuro di Piediluco. La verità incontestabile è che l’assessore Giacchetti ha ragione in pieno. Ormai da tempo c’è un impegno positivo delle amministrazioni locali, oltre che del Coni, per potenziare le strutture sportive di Piediluco, in particolar modo del canottaggio. Il Coni stesso aveva assunto l’impegno di fare di Piediluco il bacino ufficiale di allenamento e preparazione delle nazionali per Roma 2024.
Inoltre, seppur dal risultato non scontato, si sarebbe potuta rilanciare la possibilità di Piediluco anche come bacino per le gare ufficiali. Una battaglia che il Pd era pronto a fare e che avremmo potuto e dovuto perseguire tutti insieme. Questa ipotesi è ormai tramontata, ma l’impegno del Pd per Piediluco ed i suoi impianti prosegue. Quanto al “fuori tema” del cassonetto dei rifiuti, ricorrere nuovamente alla barzelletta che la sindaca di Roma non ha mai detto che voleva i rifiuti della capitale a Terni, non regge più, basta vedere le registrazioni dell’assemblea romana. Prova ne è stato anche il 24 ore di black-out totale delle comunicazioni pentastellato sui social, non appena uscite le agenzie di stampa con le frasi della Raggi, fino ad arrivare a negare l’evidenza, balbettando in qualche intervista. Semmai è questa la vera faccia di bronzo. L’epoca in cui nelle campagne elettorali il M5S diceva no all’inceneritore di Parma, no alla Tav a Torino, sì a svolgere il referendum sulle olimpiadi a Roma, salvo poi fare il contrario appena presi i voti, è arrivata ed è nota a tutti”.

A stretto giro di e-mail replica il capogruppo del M5S in Regione, Andrea Liberati: “A coloro che esprimono rammarico per le mancate Olimpiadi in Umbria e, segnatamente, a Piediluco, ricordo due fatti. Il primo, e di gran lunga meno importante, è che proprio Malagò a settembre scorso bocciò Piediluco, come “ipotesi non realistica e mi sembra poco plausibile”. Il secondo è soprattutto il fatto che Piediluco presenta estesi problemi di staticità, con una crisi idrogeologica riguardante l’intero abitato che sta scivolando verso il lago, come indicato puntualmente da una Ctu del Tribunale regionale delle acque. A Piediluco alcune abitazioni devono addirittura essere immediatamente sgomberate, visti i rischi per la vita umana, così come rivela quella perizia. Soffermarsi sulle Olimpiadi è drammaticamente fuori tema, al limite dello stravagante. Senso di responsabilità e conoscenza della questione impongono viceversa di mettere urgentemente in sicurezza l’abitato, classificandolo quale area di frana, anziché sognare la vanagloria delle Olimpiadi quando rischia di venir giù tutto”.

 

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