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Occupazione, fra agosto e ottobre nel Perugino previste oltre 8mila assunzioni

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Occupazione, fra agosto e ottobre nel Perugino previste oltre 8mila assunzioni

Redazione economia
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L'operaio di un'azienda metalmeccanica

PERUGIA – Il Sistema Excelsior ha diffuso i dati sui bisogni occupazionali delle imprese della provincia di Perugia. Tra agosto e ottobre 2017 – dunque nel trimestre appena iniziato – le imprese perugine prevedono l’ingresso nei propri organigrammi di 8.740 lavoratori, 2.140 soltanto nel corrente mese di agosto. Nello stesso periodo in Umbria le entrate previste sono 11.800.

Dati “Excelsior – afferma Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio perugina -indica una buona disponibilità da parte del sistema produttivo provinciale ad investire sul lavoro. In questa fase, le entrate previste sono per il 70% a tempo determinato o con altri contratti a scadenza e per il 30% a Tempo Indeterminato. Le piccole e medie imprese sono quelle che creano più lavoro: degli 8.740 posti di lavoro che saranno attivati tra agosto e ottobre 2017, il 74% proviene da imprese con meno di 50 dipendenti. 2 posti su 3 (68%) sono offerti da imprese del settore dei Servizi. E mentre la scarsità di lavoro resta la nostra prima emergenza, 26 imprese perugine su 100, incontra grandi difficoltà a reperire i profili desiderati, due punti percentuali sopra la media nazionale”.

Settori Excelsior conferma che le entrate previste si concentreranno per il 68% nel settore dei servizi e per il 74% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 14% dei posti disponibili sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (ossia profili high skill), quota inferiore alla media nazionale che tocca il 20%. Oltre questo c’è da notare che nonostante l’alta offerta di lavoro, 26 imprese su 100 operanti in provincia di Perugia, incontrano difficoltè a reperire i profili desiderati, superando la media di nazionale di 2 punti percentuali. Tra le professioni più difficili da trovare i progettisti, gli ingegneri, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, Tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale. E’ destinato ai giovani il 35% delle entrate, mentre il 10% sarà destinato a personale laureato. Nel periodo preso in esame, le imprese che hanno previsto entrate di lavoratori sono il 14% del totale.

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