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Obiettivo ‘rifiuti zero’, a Gubbio nasce il Centro del riuso

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Obiettivo ‘rifiuti zero’, a Gubbio nasce il Centro del riuso

Redazione
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Una discarica di rifiuti

GUBBIO – Sarà realizzato grazie a un contributo regionale il ‘centro del riuso’ di Gubbio, uno spazio destinato a tutti gli oggetti in buono stato che potrebbero essere riutilizzati da altre persone anziché smaltiti come rifiuti. A darne l’annuncio è l’assessore all’Ambiente, Alessia Tasso: “Qualche settimana fa abbiamo saputo della possibilità di attingere ad un finanziamento della Regione Umbria per la realizzazione di un centro di riuso – afferma Tasso – e vista l’assenza di strutture del genere a Gubbio, che invece reputo di straordinaria importanza sia culturale che sociale, abbiamo costruito un gruppo di lavoro per predisporre il progetto. Oggi annuncio con soddisfazione che siamo stati ammessi a finanziamento con un punteggio molto alto, e che riceveremo 75mila euro dalla Regione Umbria per un investimento complessivo di 90mila Euro. Per questo mi sento di dover ringraziare per la preziosa collaborazione l’ufficio tecnico, l’ufficio ambiente e l’ingegnere   Tosti che hanno dato prova di grande preparazione, riuscendo a predisporre un progetto che si è rivelato meritevole di un importante finanziamento. Il centro di riuso verrà collocato in una parte dello stabile adibito a magazzino comunale, a fianco della stazione ecologica in via Venata e svolgerà una funzione sovracomunale a servizio di più Comuni, grazie all’adesione al progetto dei Comuni di Costacciaro, Scheggia e Pascelupo  e Valfabbrica che ringrazio per aver colto con sensibilità questa importante opportunità”.

“Il centro di riuso – spiega ancora l’assessore – è un altro tassello utile al raggiungimento della strategia rifiuti zero, fondato sul principio del recupero di oggetti ancora in buono stato. Il senso del progetto infatti è fare sì che ci sia un luogo nella città di Gubbio allestito e gestito adeguatamente dove i cittadini possano conferire oggetti ancora in buono stato che altri cittadini possono prelevare e riutilizzare dandogli nuova vita. In questo modo molti oggetti che prima venivano destinati alla stazione ecologica e smaltiti come rifiuti, ora potranno essere destinati a nuova vita”.

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