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Cambio al Corriere dell’Umbria: Bechis saluta, arriva il perugino Vecchi

Perugia Cronaca e Attualità

Cambio al Corriere dell’Umbria: Bechis saluta, arriva il perugino Vecchi

Redazione
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PERUGIA – Giovane, rampante. Davide Vecchi, perugino di 43 anni è il nuovo direttore del Corriere dell’Umbria. Da domani firmerà il quotidiano, dopo un anno e poco più di direzione di Franco Bechis, che dal 2019 sarà il nuovo direttore de Il Tempo (al posto fra l’altro di un umbro, l’eugubino Gianmarco Chiocci).

Vecchi, giornalista di inchiesta da otto anni al Fatto Quotidiano, ne dà l’annuncio su facebook. “Dopo otto anni – scrive sul suo profilo – lascio il Fatto Quotidiano. Ho ricevuto una proposta difficile da rifiutare, una crescita professionale importante. Lasciare il Fatto è doloroso, una famiglia in cui ho vissuto anni fantastici sia professionalmente sia umanamente. Ho imparato moltissimo e molto ancora devo imparare ma le esperienze finiscono ed è giusto e necessario ogni tanto cambiare. Non ho idea di cosa significhi dirigere un giornale, non l’ho mai fatto. Ma seguo gli esempi avuti finora. E direttori bravi ne ho avuti molti. Da Giulio Anselmi all’Espresso fino ai più recenti: Peter Gomez, Antonio Padellaro, Marco Travaglio. Spero di aver recepito da ciascuno il più possibile e soprattutto di essere in grado a tradurlo nei fatti. Io ci provo e, come sempre, ce la metterò tutta”.

Inchieste Per il quotidiano diretto da Travaglio Vecchi ha seguito casi scottanti: i conti della Lega Nord, ma anche lo scandalo Mps col suicidio di Davide Rossi, il caso Ruby,lo scandalo Mose, Mafia Capitale, Banca Etruria e Consip pubblicando, in esclusiva, il verbale di interrogatorio del ministro Luca Lotti. E ancora, tra aprile e maggio 2016 ha rivelato l’intenzione di Matteo Renzi di nominare il suo fidato amico Marco Carrai a capo della Cyber security. Con un’inchiesta pubblicata in tre puntate Vecchi e Massari hanno prima ricostruito la rete di società estere di Carrai e quindi i suoi possibili conflitti di interesse, poi il 19 settembre 2016 il legame con uomini legati al Mossad e Israele come Michael Ledeen riportando un’inchiesta svolta dalla Cia sulla sua figura infine lo stop all’incarico chiesto dall’intelligence statunitense al governo italiano.

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