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Note storiche sull’oppio, se ne parla a Gubbio

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Note storiche sull’oppio, se ne parla a Gubbio

Redazione cultura
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GUBBIO – Si terrà lunedì 9 gennaio alle ore 17.30, alla sala Refettorio della Biblioteca Sperelliana di Gubbio, la presentazione di Note storiche sull’oppio del professor Vito Peduto (direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università degli Studi di Perugia). Nell’originale volume, una vera e propria storia generale dell’oppio e del suo eterogeneo utilizzo nel tempo e nei più diversi contesti. Insieme all’autore interverranno  il sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati, il direttore sanitario della USL Umbria1 Pasquale Parise, il professor Raniero Regni (Ordinario di Pedagogia Sociale dell’Università LUMSA di Roma) e il dottor Teseo Lazzarini ( Direttore della Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, promotore e organizzatore dell’incontro). L’evento si avvale del patrocino del Comune di Gubbio, dell’associazione Eugubina per la Lotta Contro il Cancro, dell’associazione Elisabetta Barbetti, del Lions Club Gubbio, del Rotary Club Gubbio e del Curar (Collegio Umbro Responsabili Anestesia e Rianimazione).

Note storiche sull’oppio – L’opera è la storia del viaggio dell’oppio con l’umanità. Un lungo viaggio che si snoda da una civiltà all’altra: dalla preistoria ai giorni nostri attraversando le grandi civiltà medio-orientali, le dinastie egizie, l’antica Grecia, la Roma imperiale, il Medioevo, il Rinascimento e l’Illuminismo. Un viaggio che accompagna l’uomo nell’evoluzione dei suoi costumi  descrivendo come l’umanità ha impiegato “la pianta dal fiore brillante e gentile” nei contesti più disparati e negli utilizzi più eterogenei: dal lenire il dolore e la sofferenza, all’impiego di droga per combattenti,  o come “veleno delizioso” o come afrodisiaco o droga della pace. In questo seducente percorso si incontrano una miriade di affascinanti notizie storiche, etnobotaniche, fitoterapiche e farmacologiche unite a curiosità aneddotiche di vario genere. Ma nell’opera viene anche descritta la nascita e lo sviluppo della medicina e il suo progressivo allontanamento dalla divinità, dal mito e dal miracoloso. Una preziosa ed approfondita narrazione della storia della medicina che origina dal miscuglio di pozioni magiche e raggiunge faticosamente il concetto di scienza  razionale in cui l’oppio rappresenta il filo conduttore e assume un ruolo centrale grazie agli effetti psicotropi che curano non solo il corpo ma anche l’anima.

L’autore – Vito Peduto, cilentano di nascita e tosco-umbro di adozione, è professore ordinario di Anestesia e Rianimazione dal 1986. A partire dalla stessa data ha diretto l’omonima di Scuola di Specializzazione prima a Cagliari e poi a Perugia, dove attualmente ricopre anche il ruolo di Presidente del Corso di Laurea di Medicina. Nel triennio 2009-2012 ha diretto la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e attualmente ne è vice-presidente. Nel corso degli anni ha continuato a coltivare l’amore per la cultura classica nato sui banchi di scuola, mentre si dedicava, sul piano scientifico, all’approfondimento di tematiche inerenti gli aspetti farmacologici dell’anestesiologia.

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