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Norcia, nuovo sequestro: sigilli al centro polivalente. Subito polemica, il sindaco Alemanno: “Medito di lasciare”

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Norcia, nuovo sequestro: sigilli al centro polivalente. Subito polemica, il sindaco Alemanno: “Medito di lasciare”

Redazione
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Il centro polivalente di Norcia

NORCIA – E’ stato osto sotto sequestro il centro polivalente di Norcia progettato dall’ architetto Stefano Boeri in seguito all’emergenza sisma. Lo ha reso noto all’Ansa il sindaco Nicola Alemanno dopo avere ricevuto un avviso di garanzia relativo al provvedimento. La procura di Spoleto contesta che l’ opera sia stata realizzata in violazione alla normativa che ne prevede la temporaneità. Il centro ‘Norcia 4.0’ – secondo gli investigatori – avrebbe invece carattere definitivo.

Sequestro Il sequestro è stato notificato dai carabinieri per disposizione della procura di Spoleto. Un provvedimento di sequestro analogo aveva riguardato anche il centro polivalente di Ancarano. Pure in quel caso un avviso di garanzia era stato notificato al sindaco Alemanno.

Notifica Anche l’ architetto Stefano Boeri è indagato nel procedimento che ha portato al sequestro del centro polivalente di Norcia. Il suo nome compare infatti nell’avviso di garanzia notificato al sindaco Nicola Alemanno. Boeri è stato coinvolto come direttore dei lavori. A lui e al sindaco viene constata la violazione della normativa edilizia per la realizzazione del centro “in assenza del necessario permesso a costruire e dell’ autorizzazione paesaggistica”.

De Micheli “Ritengo importante esprimere a nome del Governo la fiducia nei confronti di coloro che operano e che hanno lavorato alla ricostruzione in emergenza all’indomani del sisma che ha colpito l’Italia Centrale”. Lo dichiara in una nota, la commissaria per la ricostruzione posta sisma 2016, Paola De Micheli. “Rispetto all’ avviso di garanzia – continua De Micheli – ricevuto dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno e dall’architetto Stefano Boeri, relativo alla costruzione del Centro polivalente di Norcia, è utile ricordarne anzitutto la natura temporanea e non precaria, nonché il ruolo fondamentale per l’ accoglienza, nell’ immediata fase post sisma, di molteplici attività necessarie allo svolgimento della vita delle comunità colpite dal terremoto. Ci auguriamo, nella totale fiducia verso l’ operato della magistratura, che questa vicenda possa chiarirsi quanto prima, sulla base delle norme emergenziali e delle relative ordinanze – vista anche la recente proroga dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri – conclude la commissaria De Micheli – nell’ esclusivo interesse delle comunità che hanno in particolare la necessità di tornare a vivere in condizioni di normalità”.

Polemiche e reazioni Immediata la replica dell’architetto Boeri ai microfoni di Tg La 7: “Noi abbiamo realizzato un’opera a seguito di un’ordinanza del commissario straordinario e del sindaco che permettevano di costruire in condizioni di emergenze, in aree anche non edificabili, strutture temporanee. Questo abbiamo fatto: che ci fosse un’emergenza mi pare indiscutibile, che la struttura sia temporanea pure, personalmente non capisco dove sia la questione”. Parole molto dure, invece, quelle usate dal direttore di Tg La 7 Enrico Mentana rispetto alla non temporaneità dell’opera “Se dovesse succedere qualcosa, speriamo di no, i cittadini che dovessero trovarsi in difficoltà andrebbero a casa del pm di Spoleto, del procuratore di Spoleto? Ed è una vergogna essere qui a dire che se, come immaginiamo, tutto questo finirà in nulla, saremo noi a dover ricorrere alla magistratura per veder risarcito il danno reputazionale che tutti abbiamo subito dalla magistratura inquirente di Spoleto”.

“Questa notizia ci sconvolge e mette nuovamente a terra una comunità che sta ripartendo. Forse a qualcuno questa nostra voglia di reagire dà un po’ fastidio”, ha dichiarato il presidente di Confcommercio Valnerina, Alberto Allegrini, commentando la notizia del sequestro del centro polivalente di Norcia.

Il procuratore “Il sequestro del centro polivalente di Norcia “non può provocare pregiudizi o ritardi all’ opera di ricostruzione né all’ assistenza alle popolazioni in caso di futuri eventi sismici”. dichiara il procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, secondo il quale individuare nei magistrati “il capro espiatorio da additare agli abitanti di Norcia come bersaglio per risentimenti e timori è ingiustificato in partenza”. Secondo Cannevale, inoltre, è ingiustificato individuare i magistrati come “capro espiatorio” da additare agli abitanti di Norcia “anche prescindendo dalla definitiva valutazione sulla fondatezza dell’ accusa che spetterà al giudice”. “Poiché abbiamo assistito – scrive il procuratore in una nota – all’ uso di organi d’ informazione per diffondere invettive basate su dati di fatto parziali e quindi falsi, animate da interesse personale, comprensive di esplicite intimidazioni e spinte al punto da invitare gli abitanti di Norcia a recarsi, per scopi imprecisati, a casa dei magistrati in caso di un nuovo sisma, faremo il possibile per tutelare la nostra reputazione e la tranquillità delle nostre famiglie”.

La replica di Alemanno “Diteci cosa dobbiamo fare – ha esordito il sindaco Nicola Alemanno nel corso della conferenza stampa convocata per mercoledì mattina in piazza San Benedetto a Norcia -. Chiedo ai magistrati di venire a trovarmi per fare un giro insieme e vedere loro di persona che cosa stiamo facendo. Il sequestro della struttura colpisce la comunità, perché questo? Perché il sequestro preventivo e toglierlo alla comunità? Mi privo di una donazione fatta con i soldi degli italiani per un sequestro preventivo. Sono convinto – dice ancora Alenanno – e rispetto il lavoro dei magistrati”.

Passo indietro “Sto valutando possibilità di rimettere mie dimissioni, deciderò nelle prossime ore – ha aggiunto il sindaco – preferisco essere fautore del futuro della mia comunita’ piuttosto che stare fermo con le mani in mano. Stiamo tentando di ricostruire non soltanto gli edifici ma una comunità , che ha bisogno di tantissime cose, in primis di un luogo di incontro. Non abbiamo più un luogo chiuso dove poterci vedere – ha detto Alemanno -. Ho ricevuto un secondo avviso di garanzia per abuso edilizio. Di fatto la stessa situazione che abbiamo vissuto con il centro polivalente di Ancarano. Immaginavamo che quella discussione fosse stata utile per chiarire la complessità della vicenda, evidentemente così non è stato. Il tema è legato alla temporaneità e alla destinazione delle strutture. E’ evidente che chi si trova a gestire la complessità del fenomeno, il più dura e difficile che il nostro Paese abbia dovuto gestire negli ultimi cento anni, non riesce a entrare nel merito di che cosa significhi temporaneo o ‘durata della della fase dell’emergenza’. Un sindaco non può essere chiamato a dire se la struttura è temporanea. O se la fase di emergenza sia quella del Governo o quella della gente”.

MariniAl di la’ delle vicende giudiziarie, auspico che ci siano le condizioni perche’ la popolazione possa continuare a usufruire del centro polivalente. Penso che di base ci sia un fraintendimento: struttura temporanea non vuole dire precari”, afferma la presidente della Regione Catiuscia Marini che non si spiega l’ intervento della magistratura. “Non dimentichiamoci che nel Centro polifunzionale di Norcia – precisa – si svolge tutta la vita pubblica” ovvero “il consiglio comunale, le riunioni della cittadinanza, le attivita’ teatrali, le manifestazioni pubbliche”.