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Norcia, la Comunità Valle Castoriana diventa cooperativa impresa sociale

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Norcia, la Comunità Valle Castoriana diventa cooperativa impresa sociale

Redazione
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NORCIA – “Guardare sempre avanti, al futuro e non girarsi per guardare alle nostre spalle”. Questo è il pensiero che ha sempre avuto Roberto Sbriccoli, il presidente della Pro Loco Campi, all’indomani degli eventi sismici del 2016. A questo proposito a Campi, lo scorso 21 dicembre presso la sede dell’associazione, alla presenza del notaio, è stata costituita la “Comunità Valle Castoriana Società Cooperativa Impresa Sociale”. “Questo è il nostro modo di guardare avanti e strutturarsi per affrontare il futuro, attraverso la condivisione e cercare di far capire alla popolazione della nostra valle, che solo facendo squadra insieme potremo ripartire in modo efficace”.

Progetto “Lo scorso anno, grazie ad Antonio Brunori, segretario nazionale P.E.F.C. Italia – dice Sbriccoli –  entrammo in contatto con la Lega Coop Umbria e il professor Andrea Bernardoni, che ci ha seguito. In seguito grazie alle nostre idee di rinascita, ed in particolare al progetto Back to Campi, partecipammo al bando, a cui lavorarono in modo impeccabile, l’architetto Roberta Boncio e l’Architetto Cristina Labianca. Bando che la stessa Lega Coop aveva messo in piedi a sostegno della creazione di cooperative di comunità, nei Comuni del cratere sismico del centro Italia colpito dal terremoto”.

Volontà “Abbiamo coinvolto in questo progetto – prosegue – non solo persone della nostra località, ma abbiamo allargato gli orizzonti a tutta la vallata, dobbiamo uscire dalla mentalità, che purtroppo è molto radicata nei territori, che è quella di guardare esclusivamente al proprio orticello”, per questo per identificare il nostro progetto di rinascita sociale, abbiamo scelto il nome della nostra valle, ad identificare una volontà condivisa. “Tutti insieme cercheremo di concentraci nel far rivivere i territori. Qui la prima prerogativa che abbiamo e creare opportunità lavorative, per combattere lo spopolamento, attraverso la creazione di ricettività, che dopo gli eventi sismici è ridotta al 20% delle proprie capacità. Inoltre il nostro impegno, sarà rivolto – conclude – anche ad altri progetti volti alla valorizzazione di un territorio tanto bello quanto fragile”