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Sisma, il sindaco di Norcia Alemanno: “Il centro storico riaprirà prima di Natale”. Container per altre 700 persone

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Sisma, il sindaco di Norcia Alemanno: “Il centro storico riaprirà prima di Natale”. Container per altre 700 persone

Redazione
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L'installazione di nuovi container a Norcia
NORCIA – Il centro storico di Norcia riapre e lo farà prima di Natale. Lo ha annunciato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno nella seduta del Consiglio Comunale che si è svolta presso Centro Operativo Comunale di Porta Romana.
Riapriranno Corso Sertorio, fino alla piazza San Benedetto e via Roma, fino alla Basilica di San Benedetto: i tecnici e i Vigili del fuoco hanno infatti completato le verifiche,  mentre il gruppo tecnico di supporto sta provvedendo alla messa in sicurezza degli edifici attraverso opere di puntellamento, rimozione di intonaci e parti pericolanti.  E l’intenzione è quella di aprire presto anche le frazioni del territorio, dove si sta lavorando in fretta a questo scopo: “Lariapertura del centro storico di Norcia a ridosso delle festività Natalizie – spiega il Comune –  consentirà  anche di dare  un  tangibile segno di speranza poiché si provvederà all’accensione delle luminarie e alla realizzazione di un simbolico albero di Natale in piazza San Benedetto”.
Il Consiglio comunale di Norcia nella tenda del Coc

Il Consiglio comunale di Norcia nella tenda del Coc

Ripartenza. Norcia, insomma, riparte. Lentamente, ma riparte. Dalla prossima settimana infatti è previsto anche lo spostamento dei primi uffici presenti nelle tende del Coc nell’area di viale XX settembre dove sono stati installati moduli prefabbricati ad hoc.
Nel suo primo atto, all’unanimità, il Consiglio ha anche approvato lo schema di convenzione che sancisce l’istituzione dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione post-sisma 2016. L’Ufficio Speciale, istituito dalle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, unitamente ai Comuni interessati, gestirà l’attività di ricostruzione, tenendo conto delle esigenze specifiche delle comunità territoriali, con l’obiettivo di garantire efficacia, efficienza, economicità e trasparenza. In particolare, l’Ufficio Speciale, si occuperà della pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione; dell’istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti a norma della legislazione vigente, per il rilascio dei titoli abilitativi e dell’autorizzazione paesaggistica; dell’istruttoria per l’erogazione del contributo nella ricostruzione privata; dell’attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali nonché della realizzazione delle soluzioni temporanee volte a consentire la sollecita ripresa dei servizi a supporto della popolazione terremotata. L’ufficio speciale per la ricostruzione costituisce sportello unico per le attività produttive comune a tutti gli Enti che aderiscono alla convenzione. In Umbria l’Ufficio speciale avrà sede a Foligno mentre un ufficio periferico è previsto a Norcia.

consiglio-comunale-norcia-in-tendaSituazione sfollati. Ovviamente c’è stato spazio anche per fare il punto della situazione rispetto alla gestione della fase di emergenza e dell’assistenza della popolazione nella fase post-sisma. Ad oggi su 2171 nuclei familiari, 449 sono sotto l’egida della Protezione Civile mentre 860 nuclei hanno trovato una autonoma sistemazione. Oltre a ciò più di mille persone hanno trovato una sistemazione nelle strutture ricettive. Il sindaco Alemanno ha comunicato al Consiglio che sono in arrivo anche i container collettivi che entro Natale saranno installati non solo a Norcia ma anche nelle frazioni di Ancarano, San Pellegrino, Savelli, Popoli e Frascaro: tali strutture consentiranno di ospitare circa 700 persone.Per quanto riguarda le richieste del Sae, ovvero le soluzioni abitative emergenziali, si è appurato che dopo il sisma del 30 ottobre scorso le richieste sono aumentate in maniera esponenziale: al momento sono pervenute all’amministrazione comunale 400 richieste che dovranno essere attentamente vagliate dagli uffici in quanto i moduli abitativi spettano soltanto a coloro che hanno una totale inagibilità della propria abitazione. Per quanto concerne la delocalizzazione delle attività produttive, al momento sono pervenute richieste da parte di 113 esercizi commerciali o uffici.Nel corso del dibattito sono state affrontate anche altre tematiche: dalle donazioni alla necessità di sollecitare l’Iips per il pagamento della cassa integrazione in deroga; dal rischio di spopolamento alla sorveglianza del centro storico e di tutto il territorio nursino; dall’organizzazione delle iniziative di solidarietà all’aspetto tecnico dei sopralluoghi.
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