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Norcia, i terremotati al commissario Legnini: “Corsie preferenziali come nel 1997”. Arriva il testo unico per la ricostruzione

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Norcia, i terremotati al commissario Legnini: “Corsie preferenziali come nel 1997”. Arriva il testo unico per la ricostruzione

Redazione
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NORCIA – Primo incontro fra il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e il comitato rinascita Norcia, impegnato nell’azione di accelerazione dei lavori nelle zone del cratere del sisma 2016. Al centro dell’incontro, svoltosi in videoconferenza insieme ai rappresentanti degli altri comitati di terremotati, la necessità di semplificare le procedure per la ricostruzione. Nell’incontro Legnini ha preso l’impegno di varare presto l’ordinanza e far partire entro l’estate un testo unico delle ordinanze sulla ricostruzione pubblica e privata.

Non solo, Legnini ha anche annunciato che a breve sarà emanata l’ordinanza che attua il “principio dell’autocertificazione dei progetti di ricostruzione da parte dei tecnici” e “che definirà anche tempi certi, e comunque molto più brevi di quelli attuali, per l’esame delle pratiche e l’avvio dei lavori”. Saranno gli uffici straordinari per la ricostruzione ad effettuare controlli a campione.

Fondi. Il Commissario ha preannunciato che vorrebbe destinare una quota importante dei 30 milioni di euro previsti per la sicurezza sul lavoro, fermi dal 2017, alla sicurezza sanitaria nei cantieri oggi bloccati. Infatti al momento della riapertura, da noi sollecitata, dovranno sostenere dei costi aggiuntivi per prevenire l’espandersi del coronavirus. Ha inoltre confermato, in tema di aiuti economici, che a breve saranno definite le finalizzazioni di quei 50 milioni di euro previsti nel decreto di dicembre a favore delle imprese locali e che è disposto a ricevere ed esaminare i nostri suggerimenti in merito. “La struttura così com’è non funziona – ha spiegato Legnini- voglio modificarla. Spero di essere l’ultimo commissario”

Problematiche. Il rappresentante del comitato rinascita Norcia ha messo sul piatto le problematiche ancora aperte: anzitutto, la disparità di trattamento tra chi ha avuto meno danni e ha già ricostruito, e chi è nel vero cratere, segnalando che gran parte delle risorse fin qui spese hanno interessato comuni  lontani dall’epicentro sismico, come le scuole inaugurate a Perugia, Foligno e Giano, mentre a Norcia gli alunni sono ancora nelle strutture di emergenza e dei nuovi moduli non c’è ancora il progetto. Inoltre è stata segnalata la carenza di un servizio sanitario adeguato compresa l’assistenza psicologia e il blocco della ricostruzione dell’ospedale di Norcia, che ha subito danni lievi riparabili in pochi mesi, del quale ancora non si conosce il progetto, al pari della casa di riposo; inoltre è stato posto l’accento sul ritardo nella ricostruzione della Basilica di San Benedetto, col bando che sta per partire ora dopo quattro anni e le macerie ancora al suo interno.

Infine, ovviamente, uno sguardo all’economia locale, già provata dal sisma e ora messa a durissima prova dalla pandemia, con la richiesta di una corsia preferenziali per chi sta nel cratere, come avvenuto nel 1997, i tempi della accettazione delle pratiche, stabilendo delle scadenza e adeguando l’organico alla mole di lavoro prevista nonchè attivando la zona economica speciale.

 

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