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Norcia, giovane ucciso con un pugno: nuove accuse per il presunto omicida

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Norcia, giovane ucciso con un pugno: nuove accuse per il presunto omicida

Redazione
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Emanuele Tiberi, la vittima

NORCIA – E’ ora accusato di omicidio preterintenzionale il giovane arrestato dai carabinieri per avere colpito con un pugno Emanuele Tiberi, il trentatreenne poi morto all’ ospedale di Terni dove era stato ricoverato in gravi condizioni. La contestazione (inizialmente era stato ipotizzato dagli investigatori il tentativo di omicidio) è stata formalizzata dalla procura di Spoleto che coordina l’ indagine.

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Avanti con le indagini Per chiarire con precisione le cause del decesso i magistrati disporranno l’ autopsia. Proseguono intanto gli accertamenti sulle cause dell’ aggressione avvenuta all’ alba di ieri all’ esterno di un pub molto frequentato dai giovani del posto. I due, entrambi di Norcia, sembra si conoscessero e sembra che abbiano avuto un diverbio davanti al locale. L’ aggressore avrebbe colpito il coetaneo lasciandolo poi riverso a terra privo di sensi, sempre secondo quanto riferito dai carabinieri.

Donati gli organi  Sempre presso il nosocomio ternano è stato eseguito l’espianto di organi di Emanuele. Gli organi espiantati – fegato, reni e cornee – sono già stati trasferiti nei centri di trapianto di riferimento. Ad eseguire gli interventi sono state due equipe sanitarie, una giunta da Roma per il fegato e i reni, mentre l’equipe di oculistica del Santa Maria di Terni ha eseguito il prelievo delle cornee destinate alla banca degli occhi di Fabriano.

Lutto cittadino “Nella notte tra sabato e domenica si è consumata a Norcia una terribile tragedia che non ha precedenti nella nostra comunità – spiega in una nota il primo cittadino di Norcia, Nicola Alemanno -. L’imponderabile ha certamente avuto un ruolo determinante nello svolgimento dei fatti che non possono non costringerci a considerare molto approfonditamente l’accaduto. Il dolore profondo che ciascuno di noi sta intimamente provando e la frustrazione per non aver potuto fare nulla per evitare l’ accaduto, sono certamente i sentimenti più comuni che ho raccolto ieri tra la nostra gente che di tutto aveva bisogna tranne che di piangere un nostro brillante giovane, scomparso in una situazione assurda. Due famiglie, conosciute da tutti noi, vivono oggi con tutti i distinguo del caso una situazione a cui non sarà possibile rassegnarsi. L’unica speranza è che il tempo, solo il tempo, possa aiutare Ernesto, Simonetta, Leonardo, Eleonora, Cesare, Giulia e Lella a ritrovare un po’ di serenità. Perché tutto ciò non sia accaduto invano spero, auspico, chiedo ai nostri ragazzi di ribellarsi, di non accettare più supinamente di sciupare la propria vita in serate ‘senza senso’. Sono certo che Emanuele ne sarebbe orgoglioso”.

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