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Norcia, Giorgia Lucci dal terremoto al sogno chiamato Miss Italia

Cultura e Spettacolo Foligno Spoleto

Norcia, Giorgia Lucci dal terremoto al sogno chiamato Miss Italia

Redazione
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NORCIA – Dal dramma del terremoto alla gioia di partecipare alle selezioni di Miss Italia. Giorgia Lucci, 19 anni, di Norcia, padre imprenditore edile, mamma occupata in un caseificio sogna di diventare poliziotta e intanto, dopo essere diventata cintura nera di Ju Jitsu (vorrebbe entrare nelle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia) è una delle sette bellissime che si stanno giocando la fascia di prima Miss dell’anno, con votazione on line.

La domanda d’iscrizione l’aveva fatta prima che ci fosse il terremoto, e quando le è arrivata la comunicazione che era stata ammessa al casting di Roma ha avuto la tentazione di dire no, di lasciar perdere. “Ho pensato – racconta all’Agi- ho perso la casa, ho tanti problemi ed ora vado a fare la selezione per Miss Italia?, ma i miei genitori hanno insistito perché partecipassi, hanno ritenuto che potesse essere almeno per me una giornata diversa. E di questo li ringrazio. Non so come andrà a finire, spero di passare ma ci sono altre sei ragazze che meritano anche loro. Per me comunque è stato bello partecipare perchè per un giorno ho pensato ad altro, e magari un sorriso me l’hanno strappato”.

Il terremoto che cambia la vita. “Ero rientrata da un’ora a casa quando c’è stata la scossa del 24 agosto – racconta – siamo subito usciti in strada e siamo andati a recuperare i nonni che erano in un’altra abitazione. Nessun danno ma per timore abbiamo dormito un mese in macchina e poi avevamo trovato una sistemazione in albergo a Norcia. Eravamo rientrati nella nostra casa proprio il 26 ottobre ma siamo stati costretti ad uscirne subito e tornare a dormire in auto, e poi è arrivata la scossa di domenica 30…”.

giorgia-lucci-2 L’incognita sulle sorti della casa, da allora vita di nuovo in albergo, prima a Perugia e poi a Spoleto. “Non potevamo più stare a Perugia, troppo lontano per i miei genitori per recarsi ogni giorno al lavoro nella zona di Norcia, la strada della Valnerina era chiusa, il giro da fare più lungo, e perciò maggiori spese di benzina. Sì, la benzina è a carico nostro, è a carico di chi viaggia…anche se per recarsi al lavoro. E meno male che l’azienda dove lavora mia madre è rimasta in piedi, e anche mio padre può lavorare”. Adesso, con la Valnerina riaperta, da Spoleto è più agevole fare avanti e indietro per i genitori di Giorgia. Lei invece resta in albergo, a interrogarsi sul che fare, su come trascorrere le ore della giornata, in attesa del pranzo e della cena, l’uno fornito dal servizio della Protezione civile che provvede a far arrivare il pasto e l’altro preparato direttamente e fornito dall’albergo (sempre comunque nel quadro dell’assistenza assicurata dal Dipartimento). Già l’albergo: “Non hai i tuoi spazi, non hai la tua autonomia, libertà, ma mi accontento – spiega – Il computer? è rimasto a casa, mi adatto con il telefonino per guardare cosa accade oltre questa stanza”. Amarezza, ma anche speranza: “Questa non è casa – dice –  è una situazione che magari a 19 anni non ti aspetti di vivere. C’è tanto da fare e da aspettare, si deve ricominciare piano piano. Speriamo…Già è tanto che i miei abbiano ancora il lavoro. I momenti di scoramento sono tanti, penso che non debba essere questa la vita, a 19 anni perdi tutto: casa, amici, i posti dove sei cresciuta. Ma non odio il terremoto, dico solo che colpisce alle spalle, che può decidere degli altri, e il più delle volte decide per il male”.

L’iscrizione all’università per il momento è rimandata: “ora economicamente non mi posso permettere nulla, per adesso penso ad affrontare le spese personali e sto cercando un lavoro a Spoleto, nei negozi come commessa”. In albergo sono in oltre cento, quasi tutti di Norcia e Cascia, “ma amici o amiche non ne ho, sono andate altrove, in altri posti”.

Patrizia Mirigliani. Vive alla giornata, o quasi, Giorgia Lucci. E il futuro prossimo si chiama Miss Italia. Per la patron del concorso, Patrizia Mirigliani la sua presenza “è una notizia che allarga il cuore, una piccola luce nel disastro che ha distrutto tanti paesi dell’Italia centrale ed ha sconvolto al vita di tante famiglie. Siamo molto vicini a questa gente. Miss Italia è del resto la testimonianza della realtà del territorio del nostro Paese, lo raccontiamo attraverso i volti delle nostre ragazze e le loro vicissitudini. I riflettori di una sera – aggiunge  – non ci allontanano dalla nostra vera rappresentazione di concorso delle comuni, vere, ragazze italiane e delle loro famiglie. Ragazze con la loro voglia di vivere e di sognare. E Giorgia parla proprio di sogni. Coltivati sin da bambina e che ha il diritto di veder realizzati: è proprio questo il compito, si può dire la missione, di Miss Italia. E una ragazza che vede nella sfilata tra le miss una forma di riscatto dalle difficoltà create dal terremoto mi colpisce e mi commuove”.

Come votarla. La votazione è aperta, on line, fino al 2 gennaio. Basta andare a questo link.

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