CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Sisma, a Norcia assegnate mediante sorteggio (con polemiche e interrogazioni) le prime 20 casette. In arrivo altri 63 moduli

EVIDENZA Cronaca e Attualità Foligno Spoleto Extra Città

Sisma, a Norcia assegnate mediante sorteggio (con polemiche e interrogazioni) le prime 20 casette. In arrivo altri 63 moduli

Redazione
Condividi

Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno

NORCIA –  In anticipo sui tempi inizialmente previsti, primavera 2017, oggi pomeriggio sono stati assegnati i primi 20 moduli Sae, posizionati in viale XX Settembre, mediante estrazione individuato come metodo che garantisca correttezza e trasparenza. Il criterio individuato è stato dare la priorità a chi ha anziani, disabili con accompagno al 100% di invalidità e coloro i quali all’indomani del sisma del 24 agosto erano in possesso di una scheda Aedes con esito E.

Altri moduli in arrivo Altre 63 casette per le persone che hanno perso la propria abitazione dopo il terremoto del 24 agosto, stanno per arrivare nella città di San Benedetto. I nuovi moduli verranno realizzati nell’area della zona industriale e saranno disponibili entro fine mese.

Estrazione e polemiche è avvenuta davanti a numerosi cittadini e alle telecamere delle televisioni, utilizzando urne di vetro con bigliettini recanti i nominatavi degli assegnatari suddivisi in 14 moduli da 40 mq., di cui 2 per disabilità per famiglie composte da 2 elementi; 6 moduli da 60 mq, di cui 1 per disabilità, per famiglie composte da un massimo di 4 elementi.
A procedere alla verifica dei nominativi e al posizionamento nelle bocce gli stessi possibili utenti delle Sae. Questa procedura ha sollevato alcune polemiche da parte dei cittadini e di alcuni esponenti politici. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Raffaele Nevi sottolinea come “le polemiche sulla assegnazione delle case ai terremotati attraverso sorteggio sono assurde e vanno respinte nettamente ai mittenti. Esprimo la mia più sentita vicinanza al Sindaco di Norcia Alemanno che sta subendo attacchi incredibili solo per aver applicato l’unico criterio possibile come quello del sorteggio tra chi ha gli stessi diritti”. Si alza il tiro sulla scelta dell’estrazione, invece, a sinistra. “L’ estrazione per l”assegnazione delle casette ai terremotati di Norcia e” un metodo “iniquo e improvvisato”. Lo affermano i parlamentari di Possibile Pippo Civati e Beatrice Brignone che sulla vicenda hanno presentato una interrogazione chiedendo anche un intervento in Parlamento del Commissario straordinario Vasco Errani.

Di “scelta umiliante” parla anche il senatore della Lega nord Stefano Candiani, segretario del partito umbro: “È una sorta di lotteria della disperazione, rappresenta l’ultima umiliante beffa sulla pelle delle famiglie colpite dal terremoto. Tutti ricordiamo le promesse fatte da Renzi nel corso della campagna elettorale per il Referendum, ma la realta’ e’ ben diversa e certifica la gestione fallimentare dell’emergenza da parte del Governo”.

Il sorteggio con cui sono state assegnate le prime 20 casette in legno a Norcia ha suscitato polemiche, alle quali la presidente della Regione, Catiuscia Marini, risponde sottolineando “come la Regione Umbria sia la prima a consegnare gli edifici a soli quattro mesi dal sisma del 24 agosto, e quindi in largo anticipo rispetto ai sette mesi che erano stati pronosticati dalla Protezione civile: e questo mi sembra il dato più significativo”.
Entrando nel merito del sorteggio, la presidente (stamani a Foligno per un incontro sulle norme per la ricostruzione) aggiunge che “è stato individuato questo criterio dai sindaci perché ritenuto il più equo a parità di condizioni, facendo prevalere nei criteri di assegnazione i disabili e le persone non autosufficienti”.

Modalità di consegna Oltre ai 20 assegnatari sono stati estratti anche 5 nominativi di riserva, per i moduli da 40 mq e 3 per quelli da 60 mq. Quella di oggi si tratta di una ‘pre’ assegnazione poiché dovrà decorrere un tempo tecnico, stimato in 5 giorni, in cui avverranno le verifiche a seguito dell’ auto dichiarazione compilata da ogni singolo cittadino richiedente; successivamente sarà pubblicata la graduatoria degli assegnatari. Ai nuovi inquilini di viale XX Settembre, sono state assegnate delle singole unità e potranno usufruire delle loro nuove autonome abitazioni entro la fine di gennaio; questo tempo sarà utilizzato per ultimare gli allacci e le forniture dei servizi individuali.

San Pellegrino Coloro i quali oggi non sono risultati assegnatari delle Sae saranno i prossimi destinatari dei moduli: fermo e convinto intento dell’amministrazione comunale è chiudere quanto prima la fase dell’emergenza legata al sisma del 24 agosto. A tal proposito nei prossimi giorni si procederà con l’assegnazione delle Sae nella frazione di San Pellegrino. Intanto oggi è stata avviata la gara d’appalto per le prossime urbanizzazioni che ospiteranno i moduli a seguito delle richieste pervenute dal 30 ottobre scorso.

Vertice in Regione per il turismo Individuare le azioni comuni e  le misure di programmazione utili a   rilanciare  i settori del turismo, del commercio, dell’artigianato  e dei servizi  dopo  il terremoto che ha colpito l’Umbria: questa la finalità dell’incontro promosso, a Palazzo Donini, alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dall’assessore al turismo e allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, con le Associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali dei settori interessati.  Presenti anche il direttore regionale alle attività produttive e lavoro, Luigi Rossetti, e la dirigente del servizio Turismo della Regione, Antonella Tiranti.

Misure e azioni per uscire dalla crisi  “Si è trattato di uno scambio di opinioni e di informazioni – hanno detto la presidente Marini  e l’assessore Paparelli –  per definire una strategia comune che possa concretamente aiutare a superare  le criticità di  imprese e lavoratori e quindi consentire di fronteggiare le difficoltà che si sono manifestate a seguito del sisma in tutta la regione.  Un confronto positivo – hanno commentato la presidente e l’assessore – che proseguirà anche in futuro, con l’obiettivo di individuare nuove  misure ed azioni che, in modo complementare rispetto a quelle attivate dal Governo, possano agevolare l’uscita dalla crisi e  concorrere a rilanciare, nel più breve tempo possibile, i settori colpiti dal sisma. Va ribadito con forza – hanno concluso  Marini e Paparelli – che il terremoto ha interessato solo una parte dell’Umbria e per questo intendiamo impostare sin da ora, insieme ai diversi soggetti interessati,  politiche strategiche  che possano dare frutti  già nella prossima primavera”.

Campagne Nel corso dell’incontro è stato fatto il quadro complessivo delle difficoltà presenti e delle azioni che sono state e verranno messe in campo dalla Regione Umbria per venire incontro alle richieste delle parti sociali e degli operatori con l’intento di velocizzare la ripresa. Tra i temi affrontati quelli legati alle campagne di comunicazione e promozione dell’Umbria, alla necessità –  fortemente sostenuta da tutti i soggetti presenti – di  proroga degli  ammortizzatori sociali previsti dal decreto 189 per il 2017 e poi le questioni legate al credito ed al sistema bancario a sostegno delle attività imprenditoriali e professionali e l’utilizzo delle risorse comunitarie aggiuntive  per 300 milioni complessivi per le quattro Regioni colpite dall’Umbria,  che potrebbero essere finalizzate per la ripartenza degli  ambiti economici danneggiati dal sisma e per  sostenere  azioni di sviluppo e lavoro,  sia nell’area cratere che su tutto sistema regionale.  A ciò  si aggiunge   un  pacchetto di modifiche  e integrazioni del decreto legge 189/2016 proposte dall’Umbria, da condividere  con le altre Regioni interessate e, per il  tramite del Commissario straordinario alla Ricostruzione, da presentare  al Governo per un eventuale accoglimento.

Le proposte  Le  proposte riguardano alcuni articoli del Decreto 189/2016 (convertito in legge il 15 dicembre scorso) relativi, tra l’altro, alle modalità di sostegno agli investimenti ed ai contributi per le imprese danneggiate (art.  20, 24), a misure per la promozione turistica (art.22), ai contributi Inail per la messa in sicurezza degli immobili produttivi   (art.23), al rilancio del sistema produttivo (art.25), al sostegno al reddito dei lavoratori (art.45)  e alla formulazione della “busta pesante” (art.48). Entrando nel merito delle misure a sostegno del settore turistico che fa registrare segni negativi  su tutto il territorio umbro, anche a causa di una non corretta informazione che ha tenuto lontani i turisti dalle zone non interessate dal sisma,  l’assessore Paparelli  ha illustrato le azioni di promozione e comunicazione post terremoto promosse dalla Regione Umbria.  “Alla prima campagna di comunicazione, che ha valorizzato l’offerta turistica del Natale e delle festività in Umbria realizzata sulle principale testate nazionali e internazionali – ha annunciato l’assessore, seguirà una nuova campagna nei primi mesi del 2017 finalizzata al rilancio del “brand” Umbria in previsione della stagione primaverile ed estiva. Ci si avvarrà di  testimonial importanti, tra cui il critico Vittorio Sgarbi, concentrandosi su temi identitari per la regione, tra cui i  beni culturali,  il  paesaggio e   il turismo sportivo che potrà contare sulla collaborazione del Coni che promuoverà in Umbria grandi eventi.  A ciò si aggiungeranno le azioni di comunicazioni interregionale da attivare con Enit attraverso le risorse previste nel decreto per la ricostruzione,  2 milioni di euro destinati alle quattro Regioni colpite  dal sisma. Di queste risorse oltre un milione di euro sarà impiegato per la promozione sul  mercato italiano, mentre   la restante quota sui mercati esteri di comune interesse (Germania, Regno Unito, Belgio e Olanda, Paesi Scandinavi)”. L’assessore  ha poi ricordato che è stato emanato un  bando per 200 mila euro, di prossima assegnazione, destinato ai Consorzi di operatori turistici finalizzato alla  definizione di una  strategia complessiva di comunicazione e la realizzazione di campagne social, di azioni di promozioni mirate e di  interventi a sostegno della commercializzazione, mentre sta per esser pubblicato il bando “charme” per la qualificazione di strutture 4 e 5 stelle e per le residenze d’epoca con una dotazione finanziaria di 2 milioni 600 mila euro. Nel condividere il percorso tracciato dalla Regione Umbria, Associazioni di categoria e sindacati hanno confermato la piena disponibilità ad un lavoro comune, di proposta e di azione, per dare concretezza alle misure che saranno individuate, anche con il coinvolgimento dei propri organismi nazionali.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere