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Sisma, non c’è pace a Castelluccio: incubo maltempo. Un territorio tra paure e speranze

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Sisma, non c’è pace a Castelluccio: incubo maltempo. Un territorio tra paure e speranze

Alessandro Minestrini
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NORCIA – Non bastava il terremoto a violentare quella stupenda area montana al confine tra Umbria e Marche, ora ci si mette pure il maltempo. Siamo a Castelluccio di Norcia, uno dei gioielli della nostra regione, che ogni anno richiama migliaia di turisti, affascinati dalla natura che lo circonda, dalla genuinità dei prodotti che lì vengono prodotti, dal calore della gente e soprattutto dal meraviglioso spettacolo che riserva la ‘fioritura’. Dal 24 agosto un grido di disperazione si leva dal famoso borgo: “Non lasciateci soli, aiutateci!”. Oltre alla paura, alle numerose scosse che ancora infliggono la zona, ora si sono aggiunti anche il freddo e la pioggia. Così, nella notte tra il 5 e il 6 settembre, raffiche di vento fortissimo hanno messo a dura prova le tende della Protezione civile montate per dar rifugio a coloro che a causa del sisma hanno dovuto abbandonare la propria dimora. La struttura adibita a mensa è stata letteralmente abbattuta dal vento e la gente. Ora i pasti vengono serviti all’interno di un capannone agricolo. Per la notte, quando la temperatura scende fino a 7 gradi, a causa della tramontana, alcuni hanno deciso di abbandonare le tende e di pernottare all’interno della propria automobile.

Incontro Paparelli – operatori economici Il vicepresidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli, ha incontrato stamani gli operatori economici della zona. “Castelluccio è uno dei luoghi simbolo dell’Umbria e di un territorio a forte vocazione turistica – ha affermato Paparelli -. “Siamo pienamente consapevoli dei disagi che il sisma ha comportato alla popolazione residente, sui quali stiamo intervenendo d’intesa con il Governo, ma altrettanto vero è che ad essere profondamente colpito è soprattutto il tessuto economico e ricettivo che nel turismo e nel commercio ha le sue principali fonti di reddito. Per questo ho ritenuto opportuno presentare proprio in questo luogo simbolo i provvedimenti che abbiamo già messo in campo, ma soprattutto ascoltare le esigenze degli operatori”. Il vicepresidente, dopo il confronto con i numerosi operatori di Castelluccio e con il presidente della Comunanza Agraria, Roberto Pasqua, ha incontrato gli operatori economici di Norcia, ha fatto visita all’Ostello e alle Case Popolari per le quali è già iniziata l’opera di ristrutturazione. Infine il sopralluogo nella frazione di San Pellegrino. “Da questa ricognizione – ha affermato il vicepresidente Paparelli – è emersa da più parti la necessità di permettere prima possibile l’accesso alle attività produttive, di lavorare alla risistemazione delle strade e di agevolare la delocalizzazione delle strutture ricettive anche fuori dalle zone interdette per motivi di sicurezza”. Gli operatori economici hanno infine chiesto al vicepresidente modalità semplificate per l’accesso ai fondi e indennizzi per i danni indiretti. Su questi temi Paparelli si è impegnato affinché, d’intesa con gli organi regionali e nazionali preposti e, in particolare, con i ministri del lavoro e dello sviluppo economico, si possa dare a breve le risposte attese. Intanto, dopo lo stop dovuto all’ermergenza, a Castelluccio riprenderà liberamente l’attività sportiva di volo libero.

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