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Aeroporto, nel Risiko delle nomine in Sase conferme e sorprese

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Aeroporto, nel Risiko delle nomine in Sase conferme e sorprese

Redazione politica
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PERUGIA– Sarà una assemblea molto calda quella di giovedì perchè ci sono ancora due caselle da chiudere sul fronte delle nomine agli enti ed organismi, con la giunta Tesei che si appresta a chiudere tutte le caselle. Il difficile risiko del Sase, vale a dire l’aereoporto San Francesco, secondo le voci che si rincorrono dovrebbe essere stato concluso dopo che nei giorni scorsi  l’assemblea dei soci (Regione e Camera di commercio detengono da sole oltre il 70% delle quote) che avrebbe dovuto eleggere anche il nuovo cda in cui siedono il presidente Ernesto Cesaretti, il direttore di Sviluppumbria Mauro Agostini, il presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni, Alessandra Granaroli e Laura Tulli era uscita con una fumata nera.

Sorpresa Il nome scelto è sin qui rimasto fuori dalle cronache e la presidente lo sta tenendo ben stretto: a quanto si apprende, dovrebbe essere un uomo di sua fiducia, conosciuta quando era in Commissione Difesa al Senato. Le voci portano al generale dell’aereonautica Orazio Stefano Panato, già vicepresidente del Sismi. Per Confcommercio invece, è pressochè scontata la riconferma del presidente uscente Giorgio Mencaroni. Sul tavolo anche il nome di Antonello Marcucci, presidente del cda di Umbragroup di Foligno. In ballo anche Ilaria Caporali, al vertice della Liomatic e in passato anche presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Umbria. Spunta anche il nome di Forcignanò, ex direttore dell’associazione degli industriali indicato in quota Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Questo il quadro

Polemica Intanto, il sindaco di Assisi Stefania Proietti attacca sulla scuola di volo. “Possibile – chiede – che un progetto del genere non sia stato posto nei dettagli all’attenzione del Comune di Assisi, un territorio dove non solo nel centro storico ma anche nelle frazioni per spostare una pietra c’è bisogno di un’autorizzazione paesaggistica? Questa storia dell’Accademia non ci convince per una serie di ragioni, non ultima la scarsa trasparenza sugli investitori oltre che sul progetto, ma quello che ci preoccupa veramente è l’impatto paesaggistico di una struttura così pensata che andrebbe a mortificare la veduta di Assisi. Siamo sicuri, come amministrazione, che anche i frati del Sacro convento – conclude – sono d’accordo con la nostra posizione e li avremo al nostro fianco nel difendere il paesaggio della nostra città. Per questo motivo abbiamo chiesto di partecipare all’ultima conferenza dei servizi in programma venerdì 24 che ha per oggetto l’aspetto ambientale del progetto”. Fronte caldo, insomma.

 

 

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