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No green pass ad Assisi per la Marcia della dignità, fra i manifestanti anche un sacerdote

Circa 600 persone, rigorosamente ammassate e senza mascherina per protestare contro il Green Pass hanno dato vita alla manifestazione

ASSISI – Circa 600 persone, rigorosamente ammassate e senza mascherina per protestare contro il Green Pass. La Marcia della Dignità, organizzata dal Fronte del Dissenso, si è svolta fra Assisi e Santa Maria degli Angeli. Fra i presenti gente di tutti i tipi: cittadini, lavoratori, studenti, famiglie, intellettuali, attivisti politici e sindacali ma anche un sacerdote, don Lorenzo Lasagni, parroco di Santo Stefano Protomartire a Cervia, che ha preso la parola alla Rocca, dove si è conclusa la manifestazione.

La protesta

Molto pesante la posizione di quest’ultimo sui vaccini: “Penso che ogni persona debba consapevolmente confrontarsi con il proprio medico di famiglia e poi fare una scelta consapevole. Il problema  va ben oltre l’aspetto medico e scientifico, ma rientra nell’ambito di un livello europeo e mondiale di controllo del potere economico e politico”

Cori contro la polizia e ovviamente contro il Governo, reo di aver istituito l’obbligo di green pass. Ma i manifestanti sono anche contro, l’obbligo vaccinale, le schedature e discriminazioni e per “il diritto al lavoro e il reintegro di tutti i lavoratori sospesi, per il diritto alla libertà di scelta terapeutica,  la democrazia e la fratellanza, per la libertà e la sovranità popolare”. Il grido è il solito, ovvero “Libertà”.

Sindaco sotto attacco

Nel mirino anche il sindaco Stefania Proietti, contestata dai manifestanti. La prima cittadina ha espresso “profonda perplessità e preoccupazione per questo tipo di eventi in questo particolare momento storico”. E ancora: “Fatto salvo il rispetto del diritto a manifestare il proprio dissenso, l’amministrazione comunale esprime forte apprensione perché, con l’incremento dei casi Covid negli ultimi tempi, l’eventuale formarsi di assembramenti può aumentare i rischi di contagio”.

Durante il corteo uno degli organizzatori, microfono alla mano, aveva rivolto “un appello a tutti i comitati no green pass di Italia a rafforzare la resistenza, a proseguire in azioni di disobbedienza civile, perché è in corso una stretta repressiva, pensavano che desistessimo, ma non sarà così”. Non è mancato ovviamente un riferimento a Giuseppe De Donno, il medico mantovano pioniere delle cure alternative morto suicida: “Non ha avuto paura”, hanno spiegato chiedendo  di reintegrare medici e infermieri sospesi.

Ad Assisi i manifestanti hanno incassato le critiche più di qualche passante e dalle finestre un residente ha tirato acqua sui manifestanti.

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