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Niente test sierologici, maxi multe al Gubbio che si difende: “Molecolari più affidabili”

Il Gubbio ha raggiunto un’intesa per le sanzioni di 1.445 euro al presidente Notari, 1.445 euro al dottor Corbucci e 1.925 euro la società per responsabilità oggettiva.

GUBBIO – Maxi multa al Gubbio per quella che la Procura Federale definisce “violazione del Codice di Giustizia Sportiva, delle Noif e delle “indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche”, nonché di quanto previsto dal comunicato ufficiale in caso di “mancata osservanza dei protocolli sanitari”, delle “indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità a porte chiuse, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

In sostanza al Gubbio viene contestato di non aver sottoposto la squadra al test sierologico alla scadenza dei 14 giorni previsti da protocollo nelle date del 8 settembre 2020, 1 novembre 2020, 15 novembre 2020, 29 novembre 2020, del 13 dicembre 2020, 27 dicembre 2020 e 19 gennaio 2021 ed ancora di non aver sottoposto il gruppo squadra al test sierologico all’accertata positività al Covid-19 dei tesserati Juanito Gomez, Angelo Casagrande e dei magazzinieri Massimo Pozzolini e Shain Bishara al tampone eseguito il giorno 6 ottobre 2020 ed ancora di non aver sottoposto il gruppo squadra al test sierologico alla scadenza dei 10 giorni previsti da protocollo in data 18 ottobre 2020, stante la positività accertata al Covid-19 dei tesserati Gomez, Casagrande e dei magazzinieri Pozzolini e Bishara al tampone del 6 ottobre 2020.

Il Gubbio ha raggiunto un’intesa per le sanzioni di 1.445 euro al presidente Notari, 1.445 euro al dottor Corbucci e 1.925 euro la società per responsabilità oggettiva.

La difesa. Il club si difende e sostiene di aver effettuato controlli migliori rispetto a quelli previsti dal regolamento: “In base ai dati scientifici disponibili – si legge in una nota – si è optato per eseguire un numero di tamponi molecolari molto superiore a quanto richiesto dalla normativa poiché ritenuti lo strumento più efficace per proteggere la salute del gruppo squadra. Inoltre la società ha ritenuto opportuno non procedere con i test antigienici stante la poca affidabilità degli stessi, anche se il Cts della Federazione aveva indicato la possibilità di eseguire detti test al posto dei tamponi molecolari con evidente risparmio economico per le casse sociali. La Procura ha contestato alla nostra società la non completa effettuazione dei test sierologici come prescritto dal Cts.

Evidenze Secondo il club “in base alle evidenze scientifiche abbiamo optato per non eseguire completamente questi test poiché come ampiamente segnalato alla Procura anche i test sierologici non hanno alcuna rilevanza al fine della salvaguardia della salute dei tesserati. La correttezza delle procedure anti covid 19 è testimoniata dal fatto che le uniche positività riscontrate in tutta la stagione sono riconducibili al cluster di Ottobre 2020 prontamente isolato e circoscritto. Riteniamo pertanto profondamente ingiusta l’applicazione della sanzione economica che non ha tenuto in considerazione la buonafede della nostra società che ha investito somme nettamente superiori a quelle richieste dal protocollo, pur di garantire la salute del gruppo squadra attraverso l’unico sistema di prevenzione effettivamente valido: i test molecolari”.

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