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Niente mondiali a Piediluco, il centro non è pronto: rabbia della Federazione

Cronaca e Attualità Terni

Niente mondiali a Piediluco, il centro non è pronto: rabbia della Federazione

Redazione
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TERNI – I lavori di riqualificazione non sono pronti, anche – ma non solo – per i ritardi nella firma del protocollo, che il comune fece slittare. E così la Federazione Internazionale ha assegnato il Mondiale Junior 2021 a Plovdiv, a Varese i mondiali Junior e Under 23 di categoria e di nuovo in Bulgaria quelli successivi per poi spostarsi nel 2024 in Canada. All’Italia gli Europei 2021 e 2022, ma rispettivamente Varese e Sabaudia.

Giuseppe Abbagnale, presidente della Federcanottaggio non nasconde la rabbia. I lavori sono fermi perchè il Comune non ha dato l’ok, non ha firmato la convenzione e la Federazione non può dare il via alla ditta, che attende con trepidazione. E si parla solo del primo stralcio dei lavori, da 400 mila euro che avrebbero dovuto essere completati a Natale. Ce ne sono altri da 800 mila: C’è da rifare la torre di arrivo, abbattere le barriere architettoniche, rendere il campo regolare con le corsie, far funzionare i droni, serve un salto di qualità”, dice Abbagnale.

Opposizioni all’attacco. A ttacco alla giunta Latini da parte dei capigruppo di Senso Civico, Alessandro Gentiletti, del Pd, Francesco Filipponi, e del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli. “A Palazzo Spada non sarebbero riusciti a trovare una soluzione amministrativa per la convenzione, e conseguentemente i lavori sono fermi al palo. Dopo il drammatico ritardo con cui il sindaco si è presentato alla firma del protocollo di intesa che avrebbe dovrebbe consentire di adeguare, con un investimento di oltre 800 mila euro il centro federale di canottaggio di Piediluco agli standard internazionali. Ora ci si è resi responsabili anche della mancata assegnazione dei mondiali del 2021. Tale perdita non è stata accompagnata da alcuna giustificazione, nemmeno con una spiegazione dovuta alla città sulle verifiche tecniche e autorizzative, poste per mesi come scusa. L’epilogo della battaglia per Terni per boicottare i finanziamenti regionali, deliberati dal consiglio regionale ad ampia maggioranza Lega compresa, per investire sulle strutture sportive, ha determinato la mancata assegnazione dei Mondiali”.