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Nidi d’infanzia privati, la Regione pronta a misure di sostegno

Perugia Cronaca e Attualità Terni

Nidi d’infanzia privati, la Regione pronta a misure di sostegno

Redazione
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Un nido d'infanzia
Un nido d'infanzia

PERUGIA – Martedì nel corso del question time svoltosi in consiglio regionale, i consiglieri della Lega, Paola Fioroni e Stefano Pastorelli hanno chiesto all’assessore Paola Agabiti Urbani se la Giunta regionale “intende adottare specifiche misure per sostenere i nidi d’infanzia privati al fine di superare la grave crisi economica che li ha interessati a seguito dell’emergenza epidemiologica”.

Fioroni Dopo aver ricordato che “l’emergenza epidemiologica ha imposto la sospensione di tutte le attività educative e scolastiche in presenza, limitando così per i bambini e gli adolescenti la possibilità di svolgere esperienze al di fuori del contesto domestico e familiare”, Fioroni ha rimarcato che “i nidi d’infanzia svolgono un servizio sociale ed educativo di interesse pubblico rivolto a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. Integrando l’opera della famiglia, i nidi, svolgono una funzione essenziale per favorire un equilibrato sviluppo psico-fisico del bambino. Quelli privati stanno attraversando una profonda crisi economica conseguente al periodo di chiusura disposto per l’emergenza epidemiologica, che potrebbe determinare la chiusura di molte strutture con il conseguente aggravarsi del problema occupazionale. Il Governo, tuttavia, non sembra intenzionato a sostenere in alcun modo le strutture private che svolgono i servizi per la prima Infanzia, né a fornire indicazioni chiare e puntuali sulla riapertura del prossimo settembre”.

Agabiti L’assessore Agabiti ha sottolineato come “la Regione ha adottato diverse misure: a favore dei servzi socio-educativi per la prima infanzia sono stati stanziati ad aprile 382mila euro, di cui 210mila per le strutture private. Successivamente è stato definito il riparto del fondo nazionale per il sistema integrativo dei servizi di educazione e istruzione, destinando ai Comuni risorse per complessivi 3milioni 947mila euro. Circa 3milioni 800mila saranno destinati dai Comuni al finanziamento per le spese di gestione. Siamo consapevoli di quanto sia fondamentale, in questo quadro economico e sociale, sostenere le famiglie che hanno visto ridursi drasticamente le proprie risorse”.

Il quadro L’assessore ha poi ricordato come “la Regione, abbiamo deciso di sostenere le famiglie nel pagamento delle rette dei centri estivi e dei servizi socio educativi per la prima infanzia 0-6. In particolare, attraverso la proposta di riprogrammazione Fse, sono state inserite tra le nuove azioni risorse per agevolare la partecipazione ai servizi socio educativi 0-6 con la messa a disposizione di 3milioni 500mila euro, rivolto alle famiglie per il pagamento delle rette. La Giunta ha stanziato ulteriori 3milioni in favore delle famiglie per sostenere le spese per la partecipazione dei propri figli ai centri estivi, con un tetto di 50 euro a settimana elevato a 70 per la fascia 0-3 anni e per una durata massima di undici settimane”. Nella replica, Fioroni ha ringraziato l’assessore per “le azioni che la Regione ha messo in campo, ma anche per la previsione di provvidenze future. È molto importante – ha concluso – la grande attenzione posta nei confronti del ruolo del servizio educativo per l’infanzia”.

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