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Nell’ultimo film di Spielberg un pezzo di Gubbio: Matteo Stirati ha creato il protagonista

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Nell’ultimo film di Spielberg un pezzo di Gubbio: Matteo Stirati ha creato il protagonista

Redazione cultura
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Matteo Stirati (foto TRG)

GUBBIO– Viene da Gubbio una delle giovani e più promettenti leve della produzione digitale per il cinema. Matteo Stirati, da 8 anni lavora  nello studio del regista neozelandese Peter Jackson e realizza modelli digitali di personaggi e creature. L’altro giorno, in occasione della proiezione a Gubbio de “Il Grande Gigante Gentile”, di cui ha realizzato il personaggi principale ha realizzato un video, trasmesso sul grande schermo del cinema Astra – in cui si presenta e saluta la città: ” Da otto anni lavoro come senior special modeler – dice Stirati nel video  – e ho avuto l’occasione di lavorare al personaggio principale. Mi sono occupato prima della progettazione digitale del volto, poi una volta ricevuta l’approvazione da Spielberg, ho lavorato a tutte le singole espressioni che poi vengono passate agli animatori, che utilizzandole cercano di rendere credibili i volti dei personaggi. Confrontarmi con Spielberg è stata una grande esperienza, stimolante e interessante”.

Per lui già altre esperienze: ne “Una notte al museo 2” ha lavorato ad uno scheletro di dinosauro; in “Lo hobbit” ha realizzato molti volti di eroi e personaggi e sulle armi dei goblin. E c’è la sua mano nell’armatura del generale Zod in “L’uomo d’acciaio”; nella statua dell’Arcangelo Michele in “Angeli e Demoni” e nel film d’animazione “Tin Tin”.

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