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Perugia, previste fino a ottobre 10 mila assunzioni: le professioni più richieste

Economia ed Imprese Perugia

Perugia, previste fino a ottobre 10 mila assunzioni: le professioni più richieste

Redazione economia
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Un operaio di un'azienda meccanica

PERUGIA –  Quasi diecimila assunzioni, tre quarti delle quali a tempo determinato. La Camera di Commercio di Perugia martedì ha diffuso i dati sui programmi occupazionali delle imprese operanti in provincia di Perugia rilevati dal sistema Excelsior per il trimestre agosto–ottobre. Nel complesso si parla di 9.900 unità lavorative – in termini percentuali l’8,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2018 – delle quali 2.090 ad agosto, un dato sostanzialmente identico a quello di un anno fa. Secondo le stime delle imprese tre assunzioni su quattro saranno a tempo determinato e dei contratti che saranno attivati ad agosto un terzo, quasi 700 dunque, andranno a giovani con meno di 30 anni. Le imprese che hanno previsto assunzioni ad agosto sono il 9% di tutte quelle della provincia con almeno un dipendente, circa 16 mila; in questo mese quindi hanno attivato contratti circa 1.440 imprese. Tornano ad assumere anche le aziende più grandi: in un anno infatti la quota di entrate in realtà con più di 50 dipendenti passa dal 20% al 40%. Quanto ai settori due entrate su tre di quelle previste arriverà dai servizi.

Le professioni Spostando l’attenzione sul tipo di professioni, nella provincia di Perugia si parla del 19% di profili high skill, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, contro il 17% nazionale. In un terzo dei casi resta difficile trovare i profili professionali desiderati: in particolare si parla di operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, quelli che si occupano di attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche e i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale. “Preoccupa – dice il presidente della Camera di commercio di Perugia Giorgio Mencaroni – il dato sul mismatching tra domanda e offerta di lavoro: le imprese perugine incontrano difficoltà crescenti per reperire i profili professionali di cui hanno necessità. Come dire, le imprese “producono” lavoro, ma poi non riescono a coprire i nuovi posti. Rispetto all’agosto di un anno fa i casi di ricerca problematica di lavoratori idonei sono saliti da 32 a 34 su cento”.