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Pd ad alta tensione, Rossi tergiversa ancora sul congresso

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Pd ad alta tensione, Rossi tergiversa ancora sul congresso

Pierpaolo Burattini
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Un manifesto elettorale del Pd
Un manifesto elettorale del Pd

PERUGIA – Ormai, l’ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi inviato in Umbria a fare il commissario lo chiamano ‘signor rinvio’. Lui ascolta ma per l’indizione del congresso regionale sembra voler prendersi tempi lunghi,  molto lunghi. E così una parte cospicua di dirigenti e iscritti, torna a mandargli una missiva.  “Con una richiesta d’incontro e l’invio di un appello sottoscritto da oltre 600 firmatari, tra cui figurano consiglieri regionali, buona parte dei sindaci Pd eletti, membri dell’Assemblea e della Direzione nazionale, oltre ai capigruppo delle principali città e decine di segretari comunali e di circolo, andremo a chiedere chiarezza al neo Commissario Rossi e una data in cui poter concludere, con tempi e regole certe, l’ultima fase del congresso regionale, iniziato oltre cinque mesi fa, e interrotto il giorno prima del voto finale”, scrivono i firmatari.

Apprezzato “Abbiamo apprezzato – spiegano – lo sforzo compiuto fin qui dal Commissario Rossi sempre teso a sviluppare un dialogo sereno, produttivo e costruttivo, lontano dai personalismi e dalle partigianerie. Vorremmo pertanto potergli rappresentare al più presto l’umore che registriamo nella base del nostro partito e il malcontento che serpeggia ormai da tempo tra gli iscritti; i sentimenti di scoramento ed incredulità dimostrati di fronte ad una situazione di perenne stallo ma anche la voglia di tornare ad essere un partito normale in cui non si teme il confronto democratico ma, anzi, si creano occasioni di dibattito e confronto”.

Disponibilità “Ribadiamo dunque la nostra disponibilità – proseguono – a dare un contributo di idee, per individuare insieme uno sbocco a questa crisi del Pd umbro, che riteniamo si possa risolvere, non certo con una mera conta tra iscritti, ma, piuttosto, con il coraggio e la chiarezza che la democrazia interna permette, attraverso la libera espressione del voto sulla base di un congresso vero. Da tempo ci sono in campo candidati, liste e programmi che meritano di confrontarsi per arricchire il dibattito e ricostruire insieme una casa comune senza perdere altro tempo. Peraltro, nonostante le difficoltà e le giuste cautele dettate dall’emergenza sanitaria, il Pd nazionale sta sperimentando nuove forme di congressi e primarie online”.

Partecipazione I firmatari concludono sottolineando come “recentemente anche il responsabile dell’organizzazione nazionale Pd Vaccari, ha ribadito l’importanza di applicare nuove forme di partecipazione attiva e, in una sua recente intervista a La Repubblica, ha ricordato che ‘esistono ormai sistemi di sicurezza che consentono modalità di voto alternative’, tanto che, ‘negli ultimi mesi, a causa della pandemia, il Pd ha eletto alcuni segretari territoriali in modalità telematica’. Basta rinvii, facciamolo insieme, se non ora quando?”, concludono i firmatari del documento. Morale? Chissà se il commissario Rossi avrà intenzione di ascoltare.

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