CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Nel Pd in subbuglio Verini lascia ma di fatto resta: gestirà la fase congressuale

EVIDENZA Perugia Terni Politica Extra

Nel Pd in subbuglio Verini lascia ma di fatto resta: gestirà la fase congressuale

Pinocchio
Condividi

PERUGIA – Amici democrat prendete carta e penne. E segnate. Con l’assemblea nazionale che si svolgerà il 15, 16 17 novembre, a Bologna verrà approvato il nuovo statuto e di fatto si aprirà la stagione congressuale. E così in Umbria se non ci sono cambi di rotta a marzo si dovrebbe celebrare il congresso regionale per eleggere il nuovo segretario. Da Roma arriverà un garante spedito direttamente da Roma che di fatto gestirà la fase congressuale. Per il resto il commissario regionale e deputato Walter Verini saluta e dopo la sberla rimediata alle elezioni dal centrosinistra dice che lui ha fatto quello che poteva ma che ora lascia. Anzi no.

Fase In verità, come nel Pd tutti sanno, Verini gestirà la fase del congresso con il garante nazionale e molto probabilmente prenderà parte anche alla partita sulla scelta del nuovo segretario regionale.  Ma martedì mattina in conferenza stampa è tutto uno spargere miele è rassicurazioni: “Il mio compito è politicamente esaurito. Sovrano sarà il congresso che si terrà molto prima di aprile. Non risponderò ad attacchi che non ritengo utili a costruire il futuro ma basta con le risse interne a cui gli umbri guardano con sempre più indifferenza e lontananza”. Insomma, state buon se potete inviato a un partito che da mesi invece cannoneggia e ha messo proprio Verini nel mirino.

Partito Il deputato da sempre vicino a Walter Veltroni fa finta di nulla e manda a dire: “Non si pone il problema delle mie dimissioni perché il mio è un mandato che politicamente si sarebbe esaurito con le elezioni regionali. Riconsegno un partito ammaccato, che ha subito una sconfitta, ma c’è e quel 22,3 per cento è una base dalla quale provare a ripartire insieme”. Come a dire ho fatto quello che potevo ed andata come è andata. A chiudere i consueti toni lirici: “Il 27 ottobre è stata una serata di dolore politico e personale per migliaia di persone che hanno visto simbolicamente mettere in timbro negativo alla storia di questa regione. Penso si debba e possa provare a ripartire riformando radicalmente tutto senza guardare indietro”. Certo che chi ripartirà lo dovrà fare anche archiviando la fase gestita dallo stesso Verini.

Marini Quanto alla gestione delle dimissioni della ex presidente Catiuscia Marini, che molti gli contestano, Verini fa spallucce e di che che sul piano politico rifarebbe tutto. Peccato che così non la pensi una larga maggioranza di quel partito che in questi mesi proprio al commissario ha imputato un approccio tutt’altro che razionale e fuori dalle dinamiche di corrente.

M5S Quanto all’alleanza con il M5S Verini ne riconosce il fallimento e dice che “modalità e  tempi non erano maturi. In più ci sono stati errori come la foto di Narni”. Fin qui il commissario.

Giochi Per quanto riguarda i giochi congressuali, due sono le certezza: la prima è chili  nuovo segretario sarà eletto come prevede il nuovo statuto attraverso il voto degli iscritti e non con le primarie come avvenuto nel recente passato. E la seconda certezza è che il giovane neo consigliere regionale Tommaso Bori sarà tra i candidati. Ma cresce anche la candidatura del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti. I giochi comunque sono tutti aperti.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere