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Nel centrodestra umbro volano schiaffi tra Lega e Forza Italia

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Nel centrodestra umbro volano schiaffi tra Lega e Forza Italia

Redazione politica
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Caparvi con Salvini e Saltamartini

PERUGIA – Volano schiaffi nel centrodestra umbro con il parlamentare leghista Virginio Caparvi che si accapiglia con il vicepresidente della giunta regionale, Roberto Morroni di Forza Italia. Ad aprire le danze è Morroni che all’indomani dei ballottaggi delle elezioni amministrative invita il suo partito a riprendersi lo spazio politico delle origini: “Il nostro partito è saldamente ancorato alla tradizione liberaldemocratica, pluralista, laica, riformista, refrattaria – ha detto – ai bagliori del populismo e della demagogia”. Un colpo al cerchio e uno alla Lega. Come a dire: con Salvini e tutti i suoi uomini rischiamo di fare i camerieri di idee non nostre.

Scontro A stretto giro di posta arriva la replica di Caparvi sul fronte leghista:  “Morroni pare avere la memoria corta visto che la carica di assessore regionale l’ha ottenuta proprio grazie ai voti di quel mondo che vive dei ‘bagliori del populismo». Ma la bordata è doppia: “Piuttosto che dilettarsi nella strategia politica nazionale e regionale, l’assessore farebbe meglio a fare più attenzione alle materie di sua competenza, come ad esempio la caccia, visto il pasticcio combinato con i tesserini definitivi ancora non consegnati e con un calendario venatorio contestato dalla maggior parte delle associazioni di categoria”. Insomma, fuoco alle polveri.

Modena A chiudere, in veste di arbitro, interviene la senatrice Fiammetta Modena di Forza Italia sottolinea come “la riflessione di Morroni non è rivolta alla Lega né tanto meno vuole essere un attacco all’alleato o al centro destra, Tralascio ogni commento relativo alla parte dedicata all’amministrazione regionale poiché come ben sa Caparvi le scelte dell’esecutivo sono collegiali e nessuno si permettere di attribuire singole pagelle. Con l’auspicio che ogni partito possa discutere serenamente al proprio interno senza sollevare inutili sospetti”. Una cosa è certa, visti i risultati chi va all’incasso elettorale è la Lega e chi paga pegno è Forza Italia. E’ chiaro che in futuro lo scontro si possa riproporre.

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