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Nasce il gruppo ternano di Più Europa: “Per una città inclusiva e più attrattiva”

Politica

Nasce il gruppo ternano di Più Europa: “Per una città inclusiva e più attrattiva”

Redazione politica
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TERNI- Il coordinatore nazionale Benedetto Della Vedova, già sottosegretario agli Esteri ha tenuto a battesimo questo pomeriggio il gruppo provinciale ternano di Più Europa, la forza politica di ispirazione liberaldemocratica e radicale che dopo l’esperienza delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo ha deciso di trasformarsi da lista in un vero e proprio movimento. Al battesimo, avvenuto questo pomeriggio presso la sala Roscoe dell’Hotel Valentino, è intervenuto il coordinatore nazionale Benedetto Della Vedova, già sottosegretario agli Esteri.

Nell’occasione, è stato presentato anche il coordinatore provinciale, Michele Pescolloni, classe 1994, studente in relazioni internazionali. Un giovane, simbolo delle nuove generazioni a cui il partito si rivolge con un occhio particolare: “Il nostro lavoro sul territorio- dice Michele Pescolloni- sarà finalizzato prima di tutto a rendere nuovamente attrattiva la città. A tutti, ma soprattutto ai giovani, in un territorio dove non c’è l’università e dove questi scelgono di andare a studiare e lavorare altrove. Vogliamo poi rappresentare una alternativa vera, una casa politica per tutti coloro che non si riconoscono nè nelle passate amministrazioni, tantomeno nei movimenti populisti e nazionalisti che anche a Terni stanno prendendo sempre più piede.  Vogliamo dare nuovo impulso alla città e che questa torni a mettere al centro l’inclusività, l’accoglienza, la lotta alle discriminazioni di genere e la sostenibilità ambientale, temi che sembrano totalmente scomparsi dall’agenda politica di chi ci governa attualmente”.

Benedetto Della Vedova, nel suo intervento, ha sottolineato come la proposta di Più Europa sia ancora assolutamente attuale e necessaria in un periodo nel quale “il Governo ha illuso che la magia potesse sostituire la realtà, dicendo alla gente che la risposta ai problemi del Paese siano l’isolazionismo, una società chiusa e una politica che spaccia per punti di forza quelli che invece – il tempo in questo sarà galantuomo – si riveleranno punti deboli. Nei prossimi mesi sarà evidente la differenza fra chi propone illusioni antieuropee e chi invece propone una Unione Europea più forte nel segno delle libertà, i diritti, la sicurezza, la crescita e la buona occupazione”.

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