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Nasce a Terni il comitato “Welcoming Europe”: “Decriminalizziamo la solidarietà”

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Nasce a Terni il comitato “Welcoming Europe”: “Decriminalizziamo la solidarietà”

Emanuele Lombardini
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(Foto Elisabetta Lomoro- Diocesi Terni Narni Amelia)

TERNI- C’è una Terni che non si stanca di accogliere e resiste al clima che si è creato in questo ultimo periodo: è quella che aderisce a “Welcoming Europe”, la campagna voluta da Cittadini Europei e portata avanti a livello nazionale da Radicali Italiani, Arci, Caritas, Acli, Azione Cattolica, Federazione delle chiese Evangeliche in Italia Actionaid, Legambiente e tutta una serie di organizzazioni per sensibilizzare sul tema dell’immigrazione legale. L’iniziativa vuole raccogliere entro febbraio 2019, un milione di firme per avanzare una serie di proposte al Parlamento Europeo.

A Terni il comitato si è appena costituito: ne fanno parte Arci, Caritas, Cgil, entro sociale ‘Guglielmi’, progetto ‘Mandela’, Arciragazzi Narni, associazione ‘Demetra’, circolo Arci ‘Jonas Club’, cooperativa ‘Il Quadrifoglio’ e fresca di adesione l’associazione Cittadini Liberi. a tirare le fila è per ora Tommaso Sabatini dell’Arci:

“Vorremmo mettere insieme tutte quelle realtà che hanno sostenuto la campagna Ero Straniero e continuare a batterci per questo tema- dice – Insieme ai banchetti, che saranno attivi nelle realtà che hanno aderito, contiamo da settembre di organizzare una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione, perchè che n’è bisogno”.

Le proposte. A livello nazionale sono 12 i punti oggetto di discussione, che vengono riassunte nella nota del comitato: “Decriminalizzazione della solidarietà. In ben dodici paesi dell’Ue distribuire alimenti e bevande, dare un passaggio, comprare un biglietto o ospitare un migrante sono comportamenti per cui è possibile ricevere una multa o addirittura essere arrestati dalle autorità. Punire questi comportamenti significa punire l’aiuto umanitario e riconoscere il reato di solidarietà. Vogliamo impedire la criminalizzazione di atti umanitari da parte di volontari e attivisti nei confronti dei migranti; creare passaggi sicuri per i rifugiati. Dal 1990 a oggi sono morti più di 34 mila i migranti nel tentativo di raggiungere via mare l’Europa. L’apertura di vie d’accesso legali e sicure verso paesi disposti ad accogliere rappresenta spesso la sola opportunità di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Vogliamo creare passaggi sicuri e ampliare i programmi di sponsorship privata rivolti a rifugiati; proteggere le vittime di abusi. Molti migranti sono vittime di sfruttamento lavorativo, abusi o violazioni dei diritti umani, in particolare alle frontiere, ma trovano grandi difficoltà nell’accesso alla giustizia. Eppure tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, devono essere tutelate. Vogliamo proteggere le vittime di abusi e rafforzare i meccanismi di tutela e di denuncia. Vogliamo garantire l’introduzione di canali di accesso per lavoro”.

Presto i primi banchetti arriveranno in città, intanto è già attiva la pagina facebook.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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