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Narni verso il voto: grandi manovre, si lavora anche a 2 liste civiche

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Narni verso il voto: grandi manovre, si lavora anche a 2 liste civiche

Emanuele Lombardini
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Il palazzo comunale di Narni

NARNI – Fermento anzichè no a Narni in vista delle elezioni amministrative di primavera. Anche se ancora pochi hanno scoperto effettivamente le carte (i candidati ufficiali sono tre, più uno al momento ufficioso), si vanno mano a mano delineando gli scenari possibili. Il condizionale è d’obbligo ovviamente, in attesa che vengano ufficializzati schieramenti, liste e nomi, ma la brace sotto il fuoco arde eccome. Anche perchè, mai come stavolta, le opposizioni sono convinte che il ballottaggio sia una possibilità concreta. Per via senz’altro della spaccatura a sinistra, ma anche della presenza di una forza che quattro anni fa non c’era, il Movimento Cinque Stelle. Le carte in tavola si stanno comunque rimescolando.

Sinistra. L’esito del referendum ha ringalluzzito la sinistra che ha ufficializzato la corsa in proprio. Con ogni probabilità, come già detto, si convergerà sul nome di Luciano Novelli di Sinistra per Narni e la notizia è che il flirt con Tutti per Narni, in vista del possibile ballottaggio, sembrerebbe essere finito, o almeno questo è quello che traspare dal comunicato congiunto delle sinistre narnesi. TpN  non sembra per il momento curarsene, ma il risultato del primo turno sarà importante per entrambe queste liste.

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Sempre a sinistra, la notizia è la non ricandidatura di Giancarlo Marcotulli che quattro anni fa con una lista civica che portava il suo nome – inizialmente come candidato sindaco, poi in appoggio a De Rebotti – raccolse buoni consensi, anche se più a livello personale. Marcotulli ha già detto che farà convergere i suoi sforzi a sostegno dell’attuale primo cittadino e candidato per il centro sinistra. Il quale sindaco, dovrebbe avere – sempre rumors di palazzo – anche il sostegno della restante fetta della sinistra, quella riunita attorno all’assessore alla scuola Piantoni e all’ex consigliere provinciale Filippo Beco: si lavora – pare – ad una lista civica in appoggio a De Rebotti.

Centrodestra e civici. Le grandi manovre in casa centrodestra sono finalizzate a mettere insieme un’alleanza che possa numericamente arrivare al ballottaggio e per questo, ormai da tempo, è aperto un tavolo fra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord, al quale si è seduto ormai stabilmente Progetto Narni. Sergio Bruschini che tira le fila di Forza Italia vorrebbe coinvolgere anche Tutti per Narni; non è un mistero, ma l’ipotesi è assai remota, anche perchè i civici hanno già annunciato Gianni Daniele come candidato sindaco, mentre sull’altro fronte si lavora a diverse soluzioni: la più accreditata continua ad essere Eleonora Pace (FdI), figlia dell’allenatore Danilo e personaggio stimato in città.

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Più probabile, invece, che TpN possa giovarsi dell’appoggio di qualche malpancista dell’area di centrodestra: anche qui gli spifferi parlano di manovre in corso per una lista civica di area che magari potrebbe scegliere una strada diversa rispetto all’appoggio al candidato del “tavolo”, soprattutto se dovesse essere l’esponente del partito della Meloni.

I salviniani, dal canto loro, paiono piuttosto ambiti. Il buon esito dell’alleanza con i civici alle Provinciali (seppure senza scranno, perso per un capello) avrebbe convinto più di qualcuno a bussare alla sede del Carroccio. Il quale, almeno per ora, gode di un consenso in termini di numeri, ma forse potrebbe non avere gli uomini sufficienti per correre con una propria lista. Ecco perchè portare alcuni salviniani all’interno di qualche altra lista potrebbe essere fruttuoso in termini di voti. Già, ma in quale? Si accettano scommesse.

Cinquestelle. Silenzio, per ora, sul fronte pentastellato. La candidatura di Luca Tramini pare essere tramontata  e le carte sono ancora ben coperte. Ma la sensazione – piuttosto bipartisan, a dire il vero – è che i pentastellati rischiano di essere seriamente l’ago della bilancia. Se la linea è la stessa adottata a Terni e altrove, è facile infatti pensare che più del candidato conterà il consenso del ‘marchio’ e il consueto progetto antisistema. E allora i voti rischiano di pesare, in caso di ballottaggio. Ipotesi che, per ora, in molti danno come assai plausibile. E chiunque arrivi al secondo turno, potremmo anche vederne delle belle.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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