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Narni, TpN e SpN: “Appalto ventennale ad azienda indagata altrove, Comune verifichi”

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Narni, TpN e SpN: “Appalto ventennale ad azienda indagata altrove, Comune verifichi”

Emanuele Lombardini
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Il Comune di Narni

NARNI – Monta la polemica anche a Narni sugli appalti, anche se da un punto di vista diverso. Il  gruppo di Tutti per Narni punta infatti l’indice sulla questione della manutenzione della pubblica illuminazione e degli impianti di riscaldamento degli edifici comunali. In particolare, i tre consiglieri di Tpn (Alessandro Amici, Enrico Daniele, Gianni Daniele) e quello di sinistra per Narni (Luciano Novelli), sottolineano la durata dell’appalto, passata dai 9 anni all’atto della stipula (2012), ai 20, con scadenza quindi 2032. 

“L’importo della cifra totale appaltata è di 6 milioni 600 mila euro- scrivono in una mozione, della quale chiedono la discussione urgente- cifra ragguardevole, ma soprattutto blindata nel tempo, escludendo dalla possibilità di fornire questo servizio alla nostra comunità chiunque per un ventennio,creando di fatto un monopolio. L’attenzione su questa storia da parte nostra + scattata nel febbraio scorso, quando il Gip del tribunale di Viterbo ha emesso delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici della ditta vincitrice dell’appalto (una società di Porto Recanati ndr), esattamente tre manager, colpevoli secondo i giudici del reato di turbativa d’asta nelle gare per l’appalto di servizi connessi alla gestione della pubblica illuminazione e degli impianti termici nei comuni di Grotte di Castro, Civita Castellana e villa San Giovanni in Tuscia. Subito dopo l’arresto dei manager la ditta emise un comunicato in cui garantiva la continuità del servizio, nonostante le evidenti difficoltà organizzative, e sicuramente così sarà avvenuto”.

“Per questo -proseguono i  consiglieri di opposizione – abbiamo inviato le delibere incriminate all’Autorità nazionale anti corruzione , presieduta da Raffaele Cantone, che già in un’altra occasione si era espressa negativamente in una situazione praticamente identica, decretando la non legittimità degli atti” TpN e Spn chiede che il consiglio comunale “comunale quale organo di  controllo politico amministrativo si esprima sulla legittimità delle procedure di affidamento a quella ditta”. 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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