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Narni, soppressa la fermata Fs a San Liberato: “Ma abbonamenti già pagati”

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Narni, soppressa la fermata Fs a San Liberato: “Ma abbonamenti già pagati”

Emanuele Lombardini
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La stazione di San Liberato

NARNI- Monta la protesta dei pendolari narnesi dopo la soppressione, decisa dalla Ferrovie dello stato della fermata di San Liberato di Narni. La motivazione addotta a sostegno della decisione è l’esiguo numero di passeggeri che utilizzerebbero i treni in transito (RR 22810 e 21701) da questa stazione e adesso molti passeggeri, che prima potevano anche contare su una fermata del pullman delle 13.35 sulla tratta Terni-Orte (con fermate intermedie a Narni Scalo e San Liberato) si ritrovano senza più possibilità di spostamento.

A prendere in mano le istanze dei comitati dei pendolari è il capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini: “Ritengo del tutto ingiustificata questa decisione da parte di Fcu – scrive – anche perchè non risulta che sia mai stato fornito alcun dato ufficiale in merito al numero dei passeggeri che utilizzano quei treni. Ho letto che già alcune settimane fa il Coordinamento Comitati Pendolari Umbri (Comitato Pendolari Terni, Comitato Pendolari Roma-Firenze, Comitato Pendolari ex FCU Alto Tevere, Comitato Viaggiatori Bacino Gubbio Urbino, Comitato Pendolari Teverina) aveva avanzato dubbi sulla correttezza della decisione, stante anche l’utilizzo significativo del trasporto da parte degli studenti diretti a Terni, invitando a porre rimedio alla situazione prima dell’entrata in vigore del nuovo orario. Ad oggi, però, nonostante gli appelli, non sembrano adottati provvedimenti di sorta. Per questo auspico che quanto prima, magari proprio in sinergia con il Coordinamento che ben conosce tutte le caratteristiche e le criticità del pendolarismo regionale, si dia corso a puntuali verifiche sul numero di utenti della stazione soppressa in modo da valutare la reale convenienza e le effettive ripercussioni della decisione”.

Poi la richiesta all’assessore regionale Giuseppe Chianella: “Si adoperi per approntare una soluzione immediata che minimizzi i disagi dei viaggiatori e che tenga conto anche del fatto che molti di essi, proprio in quanto pendolari, hanno già pagato anticipatamente gli abbonamenti ai treni tra cui quelli soppressi, per una spesa di circa 300 euro”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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