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Narni, incidente sul lavoro alla polveriera: perde la vita il comandante

’uomo stava lavorando con un muletto che si è ribaltato. Il fatto sarebbe accaduto martedì sera e la tragica scoperta è stata fatta il mattino seguente

NARNI – Ancora una tragedia sul lavoro, questa volta è accaduto alla polveriera DepoMuni ‘Mario La Barbera’ di Nera Montoro dell’Esercito Italiano. Andrea Fagiani, il comandante della struttura militare, ha perso la vita sembra in seguito al ribaltamento di un muletto. Sul posto sono intervenuti i sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, che aveva 49 anni. Il fatto sarebbe accaduto nella serata di martedì, quando il sottoufficiale stava probabilmente eseguendo delle operazioni con il mezzo da lavoro. A fare la tragica scoperta, mercoledì mattina, sono stati i colleghi che lo hanno trovato ormai senza vita. Le indagini, per ricostruire quanto accaduto, sono ora in capo alla Procura di Terni. L’area del sito militare in cui è verificato l’infortunio mortale, così come il muletto, sono stati posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.

Onorificenza

Il maresciallo, circa 10 anni fa aveva ricevuto l’onorificenza al merito civile da parte del ministero degli Interni in qualità di capo artificiere, assieme ad altri, a seguito di un intervento ritenuto eroico, compiuto nel corso di un incidente stradale risalente al 31 maggio 2007 a Fonte Nuova ai danni di un’anziana signora, che riuscì a salvarsi grazie a lui e altri tre.  “Un altro drammatico incidente sul posto di lavoro è costato la vita ad un sottoufficiale dell’esercito di 49 anni, rimasto schiacciato dal ribaltamento di un muletto mentre svolgeva alcune attività. A nome dell’Ugl, esprimiamo il cordoglio alla famiglia della vittima e a tutte le famiglie che ogni giorno perdono un proprio caro in questa vera e propria strage intollerabile. Gli uomini e le donne in divisa sono veri e propri eroi impegnati in prima linea per la difesa del Paese. Come sindacato chiediamo che venga urgentemente aperto un tavolo fra il Governo e parti sociali con il fine di intensificare i controlli sui posti di lavoro e gli investimenti sulla formazione dei lavoratori per prevenire simili tragedie”, dichiara in una nota Paolo Capone, segretario generale Ugl, e Roberto Perfetti, segretario regionale Ugl Umbria.

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