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Il leghista Daniele ridenomina a Mussolini il ponte sul Nera: è polemica

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Il leghista Daniele ridenomina a Mussolini il ponte sul Nera: è polemica

Redazione politica
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Una seduta del consiglio provinciale
Una seduta del consiglio provinciale

NARNI – C’era una volta Gianni Daniele pioniere dei liberali e dei repubblicani a Narni. Oggi il dentista e consigliere comunale, nonchè capogruppo in Provincia del centrodestra, è passato armi e bagagli alla Lega. Talmente tanto da rinominare a Mussolini un celebre ponte cittadino e far scoppiare la polemica in Comune.

Colpa di una interrogazione presentata in provincia al presidente Lattanzi, nella quale Daniele dice, testualmente “La pavimentazione del ponte Mussolini  è stata ulteriormente danneggiata dall’aumento del traffico civile e commerciale durante la chiusura del viadotto Montoro. Inoltre manca anche la manutenzione ordinaria da parte della Provincia e il continuo rimpallo di responsabilità fra questa e Anas contribuisce a peggiorare la situazione”.

Replica Gli risponde il capogruppo M5S in Comune Luca Tramini: “Capisco che il centrodestra in Umbria ha dimostrato di aver fallito la prova del governo, sia in regione che nei comuni più grandi. Capisco anche che ormai gli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia riescono a far parlare di loro solo tirando fuori discussioni assurde o ridicole. Effettivamente in quest’ottica non stupisce che un consigliere provinciale, forse per nostalgia, in un’interrogazione abbia denominato il ponte nuovo, della Tiberina sulla strada ss3Ter, come ponte Mussolini.A Narni c’è già un ponte, quello di Augusto, ad unire la nostra comunità con la sua storia. Le operazioni nostalgia verso personaggi che hanno portato una nazione in guerra, rastrellato ebrei per condurli a morire nelle camere a gas, o chi incarcerato e ucciso, sono intollerabili e lontane dalla sensibilità della Narni in cui sono orgoglioso di vivere.  Mi dispiace per voi ma  il “Ponte Mussolini” non esiste e mai esisterà.”

Sulla manutenzione. Sul discorso manutenzione, interviene il presidente della Provincia Lattanzi: “Anas si era impegnata a rifare la pavimentazione dopo la riapertura del viadotto. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, le nostre squadre proprio pochi giorni fa, hanno proceduto all’eliminazione delle erbacce lungo le cunette. Per la vegetazione esterna invece si incaricherà a breve una ditta specializzata che opererà in sicurezza, date le altezze notevoli del ponte. I parapetti sono stati rifatti nel marzo 2017 dalla Provincia che ha sostituito quelli più deteriorati e quindi più pericolosi”.

Gli fa eco Tramini: “Il consigliere chiede un intervento da parte dell’Anas senza sapere che il ponte oramai da anni è in gestione alla Regione Umbria, quella regione guidata dal suo stesso partito. Infatti chiedemmo già un anno fa, esattamente il 22 novembre 2019, un intervento da parte degli enti competenti per mettere in sicurezza il Ponte Nuovo con barriere anti suicidio. L’Anas ci confermò il passaggio alla Regione Umbria e quest’ultima dopo oltre un anno non ci ha fatto ancora sapere nulla. Evidentemente a Perugia ancora non si sono accorti del passaggio di staffetta tra Anas e Regione e le parole del Consigliere Provinciale non fanno altro che confermare le nostre preoccupazioni”.

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