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Narni, GoSource, in sei senza prospettive, Daniele (TpN): “Incontro con la multinazionale”

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Narni, GoSource, in sei senza prospettive, Daniele (TpN): “Incontro con la multinazionale”

Redazione
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NARNI – Torna d’attualità la vicenda della Go Source, ex SGL Carbon, che ha da poco ripreso l’attività con un nuovo management e alcune nuove assunzioni. Ma sullo stabilimento di Narni Scalo c’è ancora aperta la questione dei sei lavoratori ai quali stanno per scadere gli ammortizzatori sociali e che non hanno alcuna prospettiva. Ne parla in una nota Gianni Daniele, consigliere comunale neoleghista, della lista Tutti per Narni:

Richiesta “Alla festa d’inaugurazione della Fabbrica- spiega Daniele – abbiamo apprezzato la determinazione della Presidente Marini e del Sindaco di Narni, nel chiedere alla multinazionale presente ai massimi livelli, degli impegni precisi rispetto alle maestranze rimaste fuori dal ciclo produttivo. Lavoratori che con la Sgl Carbon, avevano raggiunto i massimi livelli professionali previsti dal contratto nazionale di lavoro, professionalità da quanto c’è dato sapere concesse proprio da chi oggi continua a discriminarli? Proprio per questo sembra esser inconcepibile la presa di posizione dell’Azienda. Chiediamo alla presidente della Regione Marini, al sindaco De Rebotti e le forze sociali, un incontro immediato con la multinazionale, affinché si ponga fine a quella che per quanto ci riguarda, sta diventando sempre di più un’ingiustizia sociale. L’azienda – sottolinea – dica non solo ai lavoratori, ma a tutta la cittadinanza che le massime autorità locali (Presidente della Regione e Sindaco) rappresentano ai massimi livelli, quali sono le vere ragioni di un atteggiamento che risulta sempre di più incomprensibile, una presa di posizione del tutto ingiustificata come detto precedentemente.  Tutti per Narni è stata vicino sin da subito ai lavoratori e alle loro famiglie, perorando quella che per noi è una causa irrinunciabile, continueremo a farlo fino a quando non avremo delle risposte positive, rispettose dell’intera comunità narnese. L’azienda ha tutto il diritto – conclude – di svolgere il proprio ruolo, nel rispetto però di quelle regole di civile convivenza con il territorio e dell’intera collettività, che hanno contraddistinto la storia centenaria della fabbrica narnese”.

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