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Narni, corsa verso le amministrative fra ‘attendismo’ e possibili sorprese

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Narni, corsa verso le amministrative fra ‘attendismo’ e possibili sorprese

Emanuele Lombardini
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Il Comune di Narni

NARNI – Grandi manovre all’ombra della Rocca in vista delle elezioni amministrative di primavera, quando la città di Narni tornerà alle urne per decidere chi siederà sullo scranno di primo cittadino, attualmente occupato da Francesco De Rebotti. Quante le candidature in corsa? Almeno quattro, ma non è detto che ci si fermi qui, con grande preoccupazione del Pd, che parte dal tesoretto del 57% di quattro anni fa ma che adesso si trova a fare i conti con uno scenario del tutto diverso, con una forza politica in più – il Movimento 5 Stelle – e il momento non esattamente brillante del Pd stesso. Prova ne è il fatto che persino nella storicamente ‘rossa’ Narni si è imposto il ‘no’ al recente referendum: segno che evidentemente l’opposizione preme alle spalle del primo cittadino.

Il quale sarà senz’altro il candidato del centro sinistra. Ma di quanto centro sinistra? Del Pd senz’altro, dei socialisti del vicesindaco Mercuri anche, nonostante qualche divisione estiva sul fronte ospedale e anche probabilmente della lista di Giancarlo Marcotulli, che l’anno scorso corse inizialmente da solo per poi appoggiare il sindaco. Ma a sinistra la cosa è più complessa. Lo scioglimento di Sel ha slegato le briglie, dando via libera alla diaspora: l’ala vendoliana appoggerà il sindaco, ma Sinistra per Narni (gli ex Comunisti Italiani) sarà all’opposizione.

Luciano Novelli, capogruppo di SpN, complice anche qualche recente interrogazione presentata insieme, recentemente aveva cominciato ad intessere un discorso con la civica Tutti per Narni, ma alla fine sembra che almeno al primo turno, SpN proverà a mettere insieme tutte quelle forze di sinistra che non si riconoscono nel sindaco ed a presentare un proprio candidato, verosimilmente lo stesso Novelli. Diverso il discorso al ballottaggio, se dovesse esserci. Ovviamente tutto dipenderà dalle forze che nel caso si sfideranno.

Centro destra. In casa centro destra, la parola d’ordine è “attendere”. Segnatamente, attendere l’esito delle elezioni provinciali. Delle quali non interessa niente ai cittadini che non possono votare ma che invece interessano molto ai partiti per verificare gli equilibri in quest’area, soprattutto dopo la spaccatura con la Lega Nord che seppur sostenga lo stesso candidato presidente del resto del centro destra (Laura Pernazza) si presenta con una lista diversa. Ecco quindi che le provinciali diranno se l’alleanza Lega Nord-civici potrà  o meno essere funzionale anche su base amministrativa. Questione di pesi e di contrappesi, dunque, perchè per provare a strappare Palazzo Eroli al centro sinistra servirà un’alleanza forte e stabile, non solo dal punto di vista numerico.

Il succo è che non è per niente detto che  la candidata ufficiosa (quasi ufficiale) di Forza Italia e Fratelli d’Italia-An Eleonora Pace possa diventarlo anche per le altre forze di opposizione al centro ed a destra.  Dal Carroccio, il consigliere regionale Fiorini, dice: “Non escludiamo niente” ma anche “Abbiamo dialogato e stiamo dialogando con tutte le forze che condividono i nostri principi”. Difficile che dal cilindro salti fuori un candidato della Lega, ma i voti dei salviniani potrebbero fare gola a molti.

Liste civiche. Progetto Narni, di Giovanni Ceccotti, è anch’esso alla finestra e dice di stare lavorando “ad una lista civica che andrà a supportare un candidato sindaco in grado di vincere le prossime elezioni cittadine, aggregando tutte quelle forze civiche, moderate, liberali e alternative che vogliono veramente il bene della città di Narni”. Il Movimento Civico Italia, lista nazionale di riferimento di Progetto Narni, che fa capo al consigliere regionale Claudio Ricci è stata comunque vista dialogare in giro per l’Umbria, nelle altre riunioni elettorali, con tutte le altre forze di centro destra. Tutti per Narni, come abbiamo già scritto, correrà con Gianni Daniele candidato sindaco. Da sola, forse. Ma forse anche no. Forte del 20,8% delle scorse consultazioni, quando l’odontoiatra chiuse dietro all’attuale sindaco, TpN ha infatti avviato un dialogo con tutte le forze di opposizione e quindi chissà che non trovi un alleato già al primo turno. Obiettivo dichiarato: il ballottaggio. E se dovesse arrivarci, potrebbero anche saltare fuori  grosse sorprese.

Movimento 5 Stelle.  I pentastellati quattro anni fa alle amministrative non c’erano e quindi nessuno sa realmente quanto peso possa avere il Movimento 5 Stelle  in città in chiave amministrativa: è questo ciò che preoccupa in maniera trasversale lo scacchiere politico narnese. Tramontata – ammesso che sia mai esistita – la candidatura dell’ex socialista Mauro Bonucci, nelle ultime ore ha preso quota quella del ventiquattrenne Luca Tramini, dell’associazione Narni 360, la quale però con una nota si è dissociata da qualunque abbinamento a partiti politici e movimenti. Spifferi dicono anche che Luca Tramini sia tutt’altro che convinto e quindi chissà.

Anche perchè poi c’è da tener conto di un piccolissimo ‘dettaglio’, vale a dire il voto ‘di protesta’, a prescindere dal candidato, nel nome del cambiamento civico in alternativa al sistema dei partiti. Ruolo al quale i grillini aspirano per vocazione ma che sin qui in città è stato ricoperto – con atteggiamento ben più dialogante – da Tutti per Narni. Che sia questa la grande sfida per accedere al ballottaggio? Di sicuro, se nessuno dovesse farcela al primo turno, al secondo giro si preannunciano i ‘botti’.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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