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Narni, botta e risposta TpN-De Rebotti sulla sicurezza dopo il recente scippo diurno

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Narni, botta e risposta TpN-De Rebotti sulla sicurezza dopo il recente scippo diurno

Emanuele Lombardini
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Furto

NARNI – Il problema sicurezza nel mirino anche a Narni. A metterlo sul tavolino è Alessandro Amici, consigliere uscente di Tutti per Narni, che punta l’indice su quella che a suo dire è una vera emergenza, partendo da un episodio, lo scippo di una donna alle 9 di mattina davanti alla scuola da parte di un uomo che ha aperto lo sportello della sua auto dalla quale era appena scesa.

“Da bambini- scrive – durante il giorno eravamo abituati alle chiavi sulla toppa del portone di casa, le macchine erano aperte, spesso con le chiavi sul cruscotto. Si aveva notizia di furti, ma erano considerati episodi eccezionali, non la norma. Eravamo liberi di scorrazzare fino all’orario di rientro. Insomma i nostri genitori ci hanno consegnato una società in cui la sicurezza era un valore certo. Oggi non è più così. E’ normale che anche a Narni, una persona venga scippata in pieno centro nelle ore di punta? E’ normale che si verifichino furti a ripetizione nelle case e nei negozi con scasso?”

Legalità. Amici punta l’indice sulla necessità di una cultura della legalità: “episodi di microcriminalità come questi vengono derubricati ad eventi spiacevoli per i quali probabilmente il più delle volte non viene nemmeno effettuata la denuncia. Noi riteniamo che la sicurezza dei cittadini sia un valore irrinunciabile in un mondo normale, non ha bandiere politiche , deve essere perseguita da chiunque governi.”

Poi le linee guida: “Certezza dei tempi della azione giudiziaria. Certezza della pena, commisurata all’entità del crimine commesso, ma certa per tutti i reati, anche quelli minori. Promozione della cultura della legalità. A livello locale chiediamo un rafforzamento della azione di prevenzione e controllo del territorio. Oggi che Narni ha tre caserme dei Carbinieri a poca distanza, serve più gente sul territorio e meno nelle attività amministrative. Chi governa la città non si è mai posto il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza. Se e  quando saremo noi ad amministrare la città, affronteremo proponendo un tavolo istituzionale con le forze dell’ordine per cercare di migliorare la situazione esistente”.

Replica di De Rebotti. “Trovo sinceramente imbarazzanti le affermazioni del Consigliere Amici – dice il primo cittadino Francesco De Rebotti – che, pur di diventare in qualche modo ‘protagonista’ sul tema della sicurezza, per poi, magari, cavalcarne eventuali consensi elettorali, sproloquia su questioni che evidentemente non conosce o, per meglio dire, fa finta di conoscere. Quando parla di caserme dei Carabinieri, ad esempio, Amici non ricorda che il ‘colpo’ inferto alla presenza degli stessi nel nostro territorio è stato proprio lo sfratto subìto dall’allora presidio di Narni dal leader dell’associazione Tutti Per Narni. Da quel momento si è aperto un problema di presenza e di presidio del territorio da parte dell’Arma, un ripiegamento su Narni Scalo della stazione di Narni, con grandi problemi di spazi e di fruibilità dei cittadini e, non per ultimo, di condizioni lavorative difficili per i militari. Per conoscere questi problemi sarebbe bastato, in quel periodo, aver avuto cura di informarsi”

“L’amministrazione comunale – prosegue – se ne è occupata fin dal primo momento, scegliendo di investire sulla presenza dell’Arma nel nostro territorio, riconsegnandogli un presidio efficiente e virtuoso a differenza di chi, a suo tempo, aveva creato le condizioni di un allontanamento che rischiava di essere permanente. Con questa scelta, altra informazione che evidentemente il Consigliere non ha avuto tempo o voglia di ottenere, il nuovo presidio ha ottenuto una presenza maggiore di militari dell’Arma impegnati nel territorio a differenza dei decrementi registrati in passato. Contemporaneamente è stata trovatasoluzione logistica al ‘vecchio’ Corpo Forestale dello Stato, anch’esso ripiegato, fino a qualche tempo fa, su altra sede (quella di Terni) e che oggi, pur accorpato all’Arma, svolge direttamente, nel nostro territorio la funzione di salvaguardia ambientale. Ma la parte più ignorante (nel senso di ignorare contesti e procedure) – aggiunge De Rebotti -, è quella riferita al Sindaco come responsabile della pubblica sicurezza che, forse, il Consigliere immagina, nella sua fantasiosa interpretazione, come uno sceriffo od un piccolo Podestà. Il Sindaco agisce in un contesto, che è quello del Tavolo Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, coordinato dal Prefetto”.

TpN: “Comune sull’Aventino“. La controreplica è a cura del gruppo consiliare: “Il colpo inferto alla presenza dei carabinieri sul nostro territorio è stato proprio lo sfratto dall’allora presidio di Narni di proprietà del leader dell’Associazione Tutti per Narni…ma non si vergogna? Mischiare le ragioni di un proprietario, al quale da anni non veniva più pagato l’affitto con le questioni politiche. Lo stesso doveva assumersi tale onere visto che le spese della caserma di via del Popolo sono a totale carico del Comune?”

E proseguono: “Noi sottolineiamo la necessità di un diverso modello organizzativo riguardo la sicurezza a Narni sia durante il giorno e la notte che preveda una maggiore operatività delle forze dell’ordine. E’ suo diritto? Non solo, è suo dovere farlo, in quanto maggior forza di opposizione. Certamente questa istanza farà parte del programma di governo che proporremo alla città. E per sgombrare il campo da speculazioni a cui il suo intervento vuole portare i lettori, affermiamo che abbiamo la massima stima sia dell’istituzione dell’Arma dei Carabinieri che del personale che presta servizio nel nostro territorio. Se tutto andasse bene come dice il sindaco episodi come quello da cui parte lo spunto dell’intervento non sarebbero frequenti e ripetuti come sono”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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