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Narni, Asit: Usb chiede tavolo di confronto, le opposizioni cercano chiarezza

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Narni, Asit: Usb chiede tavolo di confronto, le opposizioni cercano chiarezza

Emanuele Lombardini
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L'ingresso dell'Asit (foto tratta da Narninews.it)

NARNI – Sarà senz’altro un altro dei campi di battaglia per le prossime amministrative. Intanto però l’Unione Sindacale di Base, per non sbagliare, ha aperto al suo interno un presidio. Il riferimento è all’Asit, la società di servizi partecipata del comune di Narni che l’amministrazione vorrebbe privatizzare. Idea contro la quale si è formato un insolito asse trasversale fra la Usb e le tre forze di opposizione: Forza Italia, Tutti per Narni e Sinistra per Narni. Questi ultimi avevano chiesto con forza il ritorno al totale asset pubblico, mentre il sindacato punta l’indice sui costi e i benefici dell’operazione, oltrechè sui 24 dipendenti, che pur lavorando da 15 anni dentro il Comune, da circa quindici anni (in Biblioteca, nell’Area Affari Generali, nei Lavori Pubblici ed Urbanistica, ed in altre funzioni di tipo amministrativo), sono retribuiti diversamente perché di fatto esterni.

In una nuova nota, la Usb esprime la “forte preoccupazione dei lavoratori, visto l’avvio in consiglio comunale (il 29 gennaio) della discussione sulla trasformazione della società Asit da S.p.A. in  S.r.l., percorso per il quale alcuni atti sono già stati discussi e “congelati” fino alla fine di gennaio, termine che l’amministrazione si è dato per giungere ad una scelta. Abbiamo chiesto al sindaco De Rebotti l’apertura di un tavolo sindacale che affronti la problematica alla luce delle verifiche tecnico-giuridiche per le quali risulta essere stato conferito mandato agli Uffici comunali, prima che una qualsiasi decisione possa essere adottata o portata in Consiglio comunale. Siamo certi che il Sindaco intenderà valorizzare con il tavolo sindacale, un importante momento di confronto e concertazione, essenziale in un momento tanto delicato per i lavoratori e per i servizi che gli stessi da anni garantiscono ai cittadini ed al territorio narnese”.

LEGGI: “NARNI, USB E OPPISIZIONI: TORNARE AD ASIT PUBBLICA”

Opposizioni alla carica. Dal canto loro, le forze di opposizione tornano alla carica: “Per oltre due anni la prospettiva era stata solo quella della gara a doppio oggetto che avrebbe previsto l’ingresso di un socio privato- scrivono – Solo a fine 2016 è stata avanzata in Consiglio Comunale l’alternativa di trasformare la società in azienda speciale, su proposta, peraltro, dei nostri rappresentanti. Il mese di gennaio, a detta della maggioranza, sarà decisivo per valutare effettivamente quale delle due soluzioni sia la migliore. Siamo in attesa di ricevere le osservazioni e le valutazioni tecnico, economiche e politiche che consentiranno al Sindaco di poter effettuare la scelta tra le due alternative. Noi crediamo che l’azienda speciale sia la prospettiva migliore che questa amministrazione può scegliere per il bene dei cittadini narnesi e per i dipendenti di Asit. Una scelta politicamente trasparente, rivolta verso l’economicità e l’efficientamento dei servizi resi ai cittadini ma, soprattutto, un cambio radicale di tutti i vertici aziendali che, insieme al Sindaco ed alla Giunta, sono i fautori di questo fallimento annunciato. Resta inteso che i 24 dipendenti in forza all’Asit svolgono tutti dei servizi ‘comunali’ all’interno degli uffici dell’ente da qualche decennio e possono essere considerati parte integrante della pianta organica. Detto ciò  sarebbe opportuno e necessario iniziare ad intraprendere dei percorsi di internalizzazione, avviando procedure ad evidenza pubblica e valutando nei titoli l’esperienza maturata all’interno del comune, invece di proseguire con politiche di gestione ed assunzione di personale molto discutibili e poco trasparenti. Tale prospettiva non ci risulta sia mai stata presa in considerazione. Oggi non esistono più i vincoli di assunzione legati alla mobilità del personale delle Province, e la pianta organica del comune ha margini di disponibilità per diversi profili. E’ possibile che non si riesca a razionalizzare l’impiego di questo personale che, una volta in carico all’Ente, consentirebbe anche un risparmio sia per l’Asit che per il Comune?”

Come evitare il fallimento. “Va ricordato – proseguono-  che la gara a doppio oggetto prospettata per la società, non si sarebbe potuta, comunque, avviare dopo lo stop ricevuto da parte dei revisori dei conti dovuto alla mancanza di bilanci in regola e soprattutto di un bilancio in perdita e che, alla base della ‘ripartenza’, della società c’è una stretta osservanza di un piano di risanamento aziendale che prevede passaggi obbligati e tappe forzate che l’amministrazione comunale deve effettuare se vuole salvare questa azienda dal fallimento. Tale piano può essere riassunto in tre tappe: la prima, la più corposa, che prevede un versamento economico a favore di Asit da parte di Asm di 500mila euro per i crediti Tari, la questione è complicata ed incerta, ad oggi non abbiamo ancora l’impegno nero su bianco di Asm, la seconda tappa prevede una ristrutturazione interna all’Asit, tale da consentirgli la gestione dei nuovi servizi che il Comune gli ha trasferito, Votiva Lux e Parcheggio del Suffraggio, con il personale Asit, cosa che ad oggi e tutta da organizzare. Quindi anche questo punto è disatteso. La terza tappa – continuano gli esponenti di TpN, FI e SpN -, riguarda il pagamento degli interessi passivi alle banche creditrici nei confronti di Asit, ma con quali denari se il Comune non li versa ad Asit? Con una situazione che presenta così tante ombre, come si fa a scegliere la strada della privatizzazione? Quale privato concorrerebbe per entrare in una società piena di debiti e che viene confinata solo ed esclusivamente all’interno del territorio narnese senza prospettive di sviluppo su base territoriale più ampia, che possa garantire con l’affidamento di nuovi servizi una prospettiva di stabilizzazione economica atta a garantire un futuro migliore per l’azienda? Il finale di questa vicenda sembra già scritto, la pessima gestione politico-amministrativa del Sindaco De Rebotti, sulla scia di quella operata dai suoi predecessori, porterà ancora una volta a far pagare i debiti di Asit a tutti cittadini narnesi, con un ulteriore conguaglio sulla Tari 2017, ed a far ricadere pesanti ripercussioni sui lavoratori dell’azienda stessa. La cosa che auspichiamo è quella di riuscire a trovare una stabilità economica per la società che può realizzarsi, a nostro avviso, solo con l’azienda speciale, pubblica al 100% che venga gestita da management di comprovata esperienza e non più con tessere di partito in tasca”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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