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Narni, accesso informatico agli atti: botta e risposta Tramini-De Rebotti

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Narni, accesso informatico agli atti: botta e risposta Tramini-De Rebotti

Redazione
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NARNI – Botta e risposta a Narni fra Luca Tramini, consigliere del Movimento Cinque Stelle e il sindaco Francesco De Rebotti. Il giovane pentastellato, in una conferenza stampa denuncia quello che definisce ‘ostruzionismo’ da parte del comune, che avrebbe negato l’accesso elettronico agli atti mediante la modifica di un articolo (48 Bis) che ora  a suo dire ‘negherebbe l’accesso da parte di utenti esterni all’amministrazione tramite al sistema di gestione informatica dei documenti”.

Tramini spiega. “Pochi giorni dopo il nostro ingresso nel Consiglio comunale – dice Tramini-  abbiamo immediatamente richiesto l’accesso al protocollo ed al sistema informatico del Comune, questo strumento fondamentale che secondo noi dovrebbe essere dato immediatamente dalla macchina burocratica a tutti i consiglieri una volta eletti. Un passaggio quasi obbligatorio oramai nel 2017, un atto che si indirizza verso la trasparenza amministrativa e verso lo snellimento ed informatizzazione del comparto burocratico. Oramai la giurisprudenza, anche con nota del Ministero dell’Interno e della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, afferma che “l’accesso diretto tramite utilizzo di apposita password al sistema informatico dell’Ente, ove operante, è uno strumento di accesso certamente consentito al consigliere comunale che favorirebbe la tempestiva acquisizione delle informazioni richieste senza aggravare l’ordinaria attività amministrativa”.

“Ci è stato creato- prosegue- un profilo con relativa password ma nel momento in cui abbiamo fatto richiesta al dirigente competente per avere l’attivazione effettiva di quest’ultimo abbiamo visto arenarsi la nostra richiesta in un temporeggiamento a nostro avviso anomalo, dato oramai il comprovato indirizzo giurisprudenziale in materia. Sollecitato più volte il Dirigente a fornire spiegazioni e ravvisato lo stesso sindaco, ci siamo visti negare la nostra richiesta, o meglio due giorni prima della scadenza la giunta comunale ha approvato una revisione al Manuale per il protocollo, inserendo l’articolo 48-bis, in cui viene regolamentato l’accesso al protocollo elettronico dei consiglieri, ovvero invece di avere un proprio account ed una propria autonomia, al consigliere viene inviato dall’ufficio di protocollo un “registro giornaliero” ovvero un documento PDF in cui viene elencato cosa è successo quel giorno, e se il consigliere in quel marasma di numeri intravede qualcosa che pensa possa servirgli può fare richiesta al dirigente competente che entro 30 giorni gli risponde”. “La Giunta – dice Tramini -ha preso una decisione politica abberrante, completamente antidemocratica e anti trasparenza, ha deciso di limitare la libertà del Consigliere Comunale gestendo cosa possa e non possa vedere (…) Pretendiamo risposte e richiederemo nuovamente l’accesso a tutti i sistemi informatici del Comune ed invitiamo ufficialmente tutte le altre forze politiche a fare lo stesso”.

De Rebotti risponde. Il sindaco risponde dal canto suo parlando di massimo coinvolgimento da parte dell’amministrazione e dice: “Quello di Tramini potrà essere un contributo importante in questi cinque anni, a patto che i muri a cui si fa riferimento non siano invece una sua artificiosa costruzione per cercare di dare un senso solo politico alla sua presenza, attraverso la polemica ante litteram”. Sulla modifica al regolamento dice: “La giunta, attraverso l’esercizio della propria potestà regolamentare ha la facoltà di scegliere le modalità con le quali regolamentare il diritto di accesso ed il diritto all’informazione dei consiglieri comunali, così da equilibrare al meglio varie esigenze dei consiglieri, degli uffici e dall’intera macchina burocatico-amministrativa”. Si tratterebbe, a detta del sindaco dunque di una modifica ‘ordinaria’, prevista su base almeno biennale del Testo Unico Enti Locali, per adattarlo agli sviluppi normativi e tecnologici.

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