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Mostra nazionale del Cavallo, i dubbi sul futuro di Castello cambia

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Mostra nazionale del Cavallo, i dubbi sul futuro di Castello cambia

Redazione
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La Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – A pochi giorni dall’inaugurazione, il gruppo consiliare di Castello Cambia chiede informazioni sulla 50esima edizione della Mostra nazionale del Cavallo di Città di Castello: lo fa in un’interrogazione firmata da Roberto Colombo e Vincenzo Bucci in cui si chiede ragione dell’assenza del presidente Fausto Bizzirri alla conferenza stampa di presentazione, del minore spazio messo a disposizione dalla Fat e delle soluzione allo studio per ovviare alla riduzione della sede. Bucci e Colombo vogliono anche sapere quali debiti gravino sulla manifestazione e con quale struttura manageriale si intende programmare, anche a fronte delle criticità, il rilancio di una rassegna, considerata la seconda manifestazione a livello nazionale”.

Nel dettaglio Bucci e Colombo ribadiscono che “la Mostra del Cavallo taglia il prestigioso traguardo del 50° anno della sua storia, molto radicata nelle tradizioni popolari e storiche della nostra città, avendo raggiunto a livello nazionale il secondo posto per importanza, dopo l’analoga mostra di Verona. Nel tempo sono stati compiuti notevoli sforzi finanziari e organizzativi che negli anni passati hanno garantito lo sviluppo turistico della manifestazione, ancora in grado di attirare turisti con riscontri positivi sull’indotto alberghiero e dei servizi e di produrre una una forte ricaduta di visibilità mediatica per Città di Castello”. Se la mostra riveste questa importanza, per Colombo e Bucci diventa fondamentale sapere dal sindaco Luciano Bacchetta “a quanto ammonta il debito pregresso accumulato nelle precedenti edizioni e come l’Associazione Mostra del Cavallo abbia previsto il suo rientro finanziario compatibilmente con la sopravvivenza dell’appuntamento; quali iniziative sono programmate per l’individuazione di una nuova area in grado di soddisfare definitivamente la possibilità di realizzare una struttura in grado di valorizzare sia la Mostra che le attività ippiche del territorio e con quale struttura manageriale del Consiglio si intendono perseguire questi ambiziosi obiettivi”.

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