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Morto dopo una violenta lite a Terni, c’è un fermato con l’accusa di omicidio

Si tratta di un giovane nigeriano

TERNI  – C’ è un fermato con l’ accusa di omicidio per lo straniero morto a Terni nella notte tra sabato e domenica in seguito a una lite scaturita da questioni stradali. Si tratta di un giovane nigeriano. Lo ha appreso l’Ansa da fonti inquirenti. La vittima è stata colpita a mani nude in parti vitali del corpo: è quanto emerge dalle prime evidenze cliniche al vaglio della Procura di Terni che nel pomeriggio affiderà l’ incarico per l’ autopsia. L’ esame dovrà chiarire definitivamente le cause del decesso.

Intervento nella lite

Era intervenuto in aiuto di un automobilista che conosceva, coinvolto in una lite dopo avere urtato una bicicletta con in sella un uomo alla periferia di Terni, il nordafricano di 40 anni per l’omicidio del quale è stato ora fermato un giovane straniero. E’ il quadro che emerge dalle indagini coordinate dalla Procura di Terni. In base all’ ipotesi accusatoria il fermato sarebbe entrato nella lite per spalleggiare l’uomo in bicicletta. Per il procuratore di Terni Alberto Liguori l’indagine è stata un ‘mosaico’ che si è andato via via componendo. Al fermato i carabinieri sono risaliti sulla base di testimonianze raccolte sul posto ma anche delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e a riconoscimenti fotografici. Lo hanno quindi bloccato e interrogato per poi giungere al fermo. Il giovane nigeriano è stato condotto nell’istituto penitenziario di Sabbione.

Pronto a spiegare

E’ “pronto a fornire” la propria versione dei fatti il nigeriano di 26 anni fermato a Terni con l’accusa di omicidio nell’ambito delle indagini sulla morte di un nordafricano di 40 anni dopo una lite per motivi di viabilità. Lo ha detto al suo difensore, l’avvocato Francesco Montalbano Caraci che stamani lo ha incontrato brevemente.  Il nigeriano è un richiedente asilo da poco tornato in Italia dopo avere lavorato in Germania. Anche a Terni era regolarmente impiegato come operaio. I carabinieri lo hanno rintracciato a casa nella sera di lunedì, conducendolo poi in caserma per il fermo. L’uomo si sarebbe mostrato sorpreso per essere stato coinvolto nella vicenda.

(Servizio in aggiornamento)

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