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Morti sul lavoro a raffica, braccia incrociate per un’ora anche all’Ast

Economia ed Imprese

Morti sul lavoro a raffica, braccia incrociate per un’ora anche all’Ast

Andrea Giuli
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L'ingresso di Ast

TERNI – La terribile sequenza di incidenti mortali sul lavoro ai danni di alcuni operatori in vari zone d’Italia, ha spinto, naturalmente, anche le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici dell’Umbria ad aderire formalmente allo sciopero nazionale di un’ora proclamato per mercoledì prossimo da Fim, Fiom e Ulm. Braccia incrociate, dunque, il 21 settembre anche all’Ast di Terni mercoledì 21 settembre, dopo la tragedia di Piacenza in un’azienda di logistica, la morte di un lavoratore all’Ilva di Taranto e da quella di un lavoratore dell’Atac di Roma. Eventi luttuosi verificatisi nel giro di pochissimi giorni.

“Dall’inizio dell’anno – sottolineano Fim, Fiom e Uilm – 500 lavoratori sono morti in Italia mentre lavoravano. È un dato inaccettabile, che rappresenta una situazione drammatica”. La Rsu dell’Ast ha dunque comunicato all’azienda l’adesione alla protesta con un’ora di sciopero con assemblea alla fine di ogni turno. Alla mobilitazione ha aderito anche la Fismic.

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