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Morte di Maria Chiara, l’autopsia conferma: colpa della dose killer. Ora l’esame tossicologico

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Morte di Maria Chiara, l’autopsia conferma: colpa della dose killer. Ora l’esame tossicologico

Redazione
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I fiori davanti alla casa della giovane
I fiori davanti alla casa della giovane

AMELIA–  Fu la dose killer di eroina che il fidanzato Francesco Gnucci le aveva iniettato – dividendola con lei – ad uccidere Maria Chiara Previtali, la giovane amerina trovata morta nel letto di lui sabato mattina, dopo aver festeggiato i suoi 18 anni. La conferma arriva dalla autopsia svoltasi a Spoleto. L’esame autoptico conferma in sostanza la tesi del fidanzato, ora accusato di omicidio preterintenzionale, che per lei fosse la prima volta con l’eroina, ma mentre lui si è salvato, il cuore della ragazza invece non ha retto.

Inviati Sono stati eseguiti dei prelievi sul corpo senza vita della giovane che saranno inviati al laboratorio di tossicologia di Perugia che dovrà accertare con ulteriori analisi l’eventuale presenza di altre sostanze assunte dalla ragazza: c’è da chiarire infatti, se la giovane, come ha raccontato il fidanzato, avesse assunto in precedenza cocaina e se in particolare i due lo avessero fatto prima e dopo la dose letale Il medico legale incaricato dalla Procura, avrà 60 giorni di tempo per rendere noti i risultati definitivi

Intanto, si attende l’ok per le esequie che a quanto pare potrebbero svolgersi a Molino Silla in forma privata già domani o domenica, con accesso di pubblico ristrettissimo e probabilmente senza la presenza dei media.

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